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CONCORSO MAGISTRATURA 2015 - IL BANDO (PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE DEL 21 NOVEMBRE 2014)

 

Ministero della giustizia

Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi

 

Concorso, per esami, a 340 posti di magistrato ordinario,

indetto con decreto ministeriale 5 novembre 2014.

 

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

 

Visto il regolamento per il concorso in magistratura, approvato con

regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche;

Visto il regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, ordinamento giudiziario,

e successive modifiche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1954,

n. 368, recante le norme per la presentazione dei documenti nei concorsi

per le carriere statali e successive modifiche;

Visto il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli

impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della

Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modifiche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,

n. 686, concernente norme di esecuzione del testo unico delle disposizioni

sullo statuto degli impiegati civili dello Stato;

Vista la legge 24 marzo 1958, n. 195, e successive modifiche, concernente

norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio

Superiore della Magistratura;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1958,

n. 916, e successive modifiche, concernente disposizioni di attuazione e

coordinamento della legge 24 marzo 1958, n. 195;

Vista la legge 24 dicembre 1986, n. 958, concernente norme sul

servizio militare di leva e sulla ferma di leva prolungata, e successive

modifiche;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente l’esenzione

dall’imposta di bollo per le domande di concorso presso le amministrazioni

pubbliche e successive modifiche;

Vista la legge 27 ottobre 1988, n. 470, concernente anagrafe e censimento

degli italiani all’estero;

Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore

dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi;

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, legge quadro per l’assistenza,

l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio

1994, n. 174, recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri

dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni

pubbliche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,

n. 487, e successive modifiche, concernente il regolamento sull’accesso

agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento

dei concorsi;

Vista la legge 8 luglio 1998, n. 230, concernente nuove norme in

materia di obiezione di coscienza;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,

n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari

in materia di documentazione amministrativa;

Visto il decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, concernente

disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello strumento

militare in professionale, a norma dell’art. 3, comma 1, della

legge 14 novembre 2000, n. 331;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il

Codice in materia di protezione dei dati personali;

Vista la legge 23 agosto 2004, n. 226, concernente la sospensione

anticipata del servizio obbligatorio di leva e la disciplina dei volontari

di truppa in ferma prefissata, nonché recante delega al Governo per il

conseguente coordinamento con la normativa di settore;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il

Codice dell’Amministrazione digitale;

Visto il decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, concernente la

nuova disciplina dell’accesso in magistratura e successive modifiche;

Vista la legge 30 luglio 2007, n. 111, recante modifiche alle norme

sull’ordinamento giudiziario;

Vista la legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante misure urgenti per il

sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in

funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 maggio

2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di

posta elettronica certificata assegnata ai cittadini;

Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo

sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in

materia di processo civile;

Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernente il

Codice dell’ordinamento militare;

Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge

30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione

finanziaria e di competitività economica;

Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,

dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante disposizioni urgenti

per la stabilizzazione finanziaria;

Vista la legge 4 aprile 2012, n. 35, recante disposizioni urgenti in

materia di semplificazione e di sviluppo;

Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con legge

17 dicembre 2012, n. 221, recante ulteriori misure urgenti per la crescita

del Paese;

Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante disposizione per la

formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato;

Vista la legge 31 dicembre 2012, n. 247, recante nuova disciplina

dell’ordinamento della professione forense;

Visto il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con legge

9 agosto 2013, n. 98;

Vista la legge 30 ottobre 2013, n. 125;

Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge

11 agosto 2014, n. 114;

Visto il decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il

Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 16 settembre 2014;

Vista la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura in data

15 ottobre 2014;

 

Decreta:

 

Art. 1.

Posti messi a concorso

È indetto un concorso, per esami, a 340 posti di magistrato

ordinario.

 

Art. 2.

Requisiti per l’ammissione al concorso

Per essere ammesso al concorso è necessario che l’aspirante:

a. sia cittadino italiano;

b. abbia l’esercizio dei diritti civili;

c. sia di condotta incensurabile;

d. sia fisicamente idoneo all’impiego a cui aspira;

e. sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al

quale sia stato eventualmente chiamato;

f. non sia stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso

per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della

domanda;

g. rientri, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio

previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti

categorie:

1) magistrati amministrativi e contabili;

2) procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni

disciplinari;

3) dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti

ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal

contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno

cinque anni di anzianità nella qualifica, che hanno costituito il rapporto

di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del

diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti

di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non

inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

4) appartenenti al personale universitario di ruolo docente di

materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza

che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

5) dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla

ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a

carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto

di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso

del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si

tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata

non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella

qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in

sanzioni disciplinari;

6) abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti

all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;

7) coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario

(giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario,

giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito,

senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

8) laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza

conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un

corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma

conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali

previste dall’art. 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398,

e successive modifiche;

9) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza,

al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro

anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il

dottorato di ricerca in materie giuridiche;

10) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza

a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni,

salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il diploma

di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di

studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione

di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo

1982, n. 162;

11) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza

a seguito di un corso universitario di durata almeno quadriennale e che

hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o

hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura

dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013,

n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge

24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114;

h. sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria; a tal fine

il candidato deve indicare in domanda l’avvenuto versamento in conto

entrata del bilancio dello Stato della somma di euro 50,00, quale contributo

per la copertura delle spese della procedura concorsuale, ai sensi

dell’art. 4, comma 15, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101. Il versamento

potrà essere effettuato mediante bonifico bancario o postale sul

conto corrente con codice IBAN IT 62O 07601 14500001020172217,

intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Viterbo, indicando la

causale “concorso magistratura ordinaria anno 2014 – capo XI, capitolo

2413, art. 17”, oppure mediante bollettino postale sul conto corrente

postale n. 1020172217 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato

di Viterbo, indicando la causale “concorso magistratura ordinaria anno

2014 – capo XI, capitolo 2413, art. 17”, oppure mediante versamento in

conto entrate tesoro, capo X1, capitolo 2413, art. 17, presso una qualsiasi

sezione della Tesoreria Provinciale dello Stato. Il candidato deve

inoltre indicare gli estremi identificativi del versamento;

i. sia in possesso degli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di 30 giorni

decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta

Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami.

 

Art. 3.

Domanda telematica di partecipazione e modalità per l’invio

La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata

esclusivamente per via telematica, con le modalità di seguito indicate,

entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del

presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale,

concorsi ed esami.

Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della

Giustizia, www.giustizia.it, alla voce Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni,

per registrarsi.

Per effettuare la registrazione, occorre inserire

Codice fiscale

Posta elettronica nominativa

Codice di sicurezza (Password)

La domanda di partecipazione deve essere redatta compilando

l’apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del

presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla data di scadenza dello

stesso; dopo aver completato l’inserimento e la registrazione dei dati,

il sistema informatico notificherà l’avvenuta ricezione, fornendo una

pagina di risposta che contiene il collegamento al file in formato pdf

“domanda di partecipazione”.

Il candidato deve salvare la domanda, stamparla, firmarla in calce

e unitamente a fotocopia di un documento di identità scansionarla in

formato pdf.

Per completare la procedura, occorre inviare la domanda con la

seguente modalità: il candidato deve effettuare l’upload, sul sito, della

domanda scansionata; il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico

della domanda, con invio di una e.mail all’indirizzo indicato dal candidato.

Nella ricevuta è presente anche il file in formato pdf “codice

identificativo”. Il codice identificativo, comprensivo del codice a barre,

deve essere salvato, stampato e conservato a cura del candidato, nonché

esibito per la partecipazione alle prove scritte.

La procedura di invio della domanda nella modalità suindicata deve

essere completata entro il termine di scadenza del bando. In assenza di

invio, la domanda è irricevibile.

In caso di più invii, l’Ufficio prenderà in considerazione la

domanda inviata per ultima.

Allo scadere dei termini, il sistema informatico non permetterà più

l’accesso al FORM né l’invio della domanda.

Le modalità operative di compilazione ed invio telematico della

domanda sono allegate al presente decreto e ne costituiscono parte

integrante.

Non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui

domande sono state redatte, presentate o spedite in modalità diverse da

quelle suindicate.

Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:

1. il proprio cognome e nome;

2. la data e il luogo di nascita;

3. il codice fiscale;

4. di essere cittadini italiani;

5. di avere l’esercizio dei diritti civili;

6. di essere di condotta incensurabile;

7. di non avere riportato condanne penali e di non avere in corso

procedimenti penali ovvero procedimenti per l’applicazione di misure

di sicurezza o di prevenzione;

8. di non avere precedenti giudiziari tra quelli iscrivibili nel

casellario giudiziale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica

14 novembre 2002, n. 313;

9. di non essere a conoscenza di essere sottoposti ad indagini

preliminari;

10. di non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo,

destituiti ovvero licenziati o dispensati dall’impiego presso una pubblica

amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero

di non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito

dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la

produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;

11. di essere in posizione regolare nei confronti del servizio di

leva al quale siano stati eventualmente chiamati;

12. di essere fisicamente idonei ad esercitare l’impiego cui

aspirano;

13. se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l’esigenza,

ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di

essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo,

l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale

necessità di tempi aggiuntivi. Tali richieste sono da comprovare indicando

gli estremi dell’apposita certificazione rilasciata dalla competente

struttura pubblica in relazione all’handicap.

14. il luogo di residenza (indirizzo, comune, provincia, C.A.P.);

ogni cambiamento di indirizzo deve essere comunicato all’Ufficio con

una delle modalità di cui al successivo art. 15;

15. i numeri telefonici di reperibilità, ogni cambiamento deve

essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo

art. 15;

16. il luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni

relative al concorso qualora sia diverso da quello di residenza ((indicando,

altresì, fax ed e.mail, se disponibili). In assenza di tale dichiarazione

le comunicazioni saranno inviate al luogo di residenza; ogni

cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità

di cui al successivo art. 15;

17. l’Università presso la quale è stata conseguita la laurea in

giurisprudenza e la data del conseguimento;

18. l’eventuale precedente prima laurea, l’Università dove è

stata conseguita e la data del conseguimento;

19. la categoria di appartenenza di cui all’art. 2, lettera g, nn. 1

20. la lingua straniera, oggetto del colloquio in sede di prova

orale, scelta dal candidato fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo

e tedesco;

21. il versamento del diritto di segreteria, indicando gli estremi

dell’avvenuto pagamento, come specificato nel precedente art. 2.

L’amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di

mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in

cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa

dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione

del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per

eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione

stessa.

 

Art. 4.

Cause di esclusione dal concorso

Non sono ammessi al concorso:

a) coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui all’art. 2

del presente decreto;

b) coloro le cui domande di partecipazione non sono state inviate

nei termini e/o con le modalità suindicate;

c) coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione

della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre concorsi per

l’ammissione in magistratura. L’espulsione del candidato dopo la dettatura

del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce,

inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l’annullamento di una prova da

parte della commissione quando essa abbia accertato che la stessa sia

stata in tutto o in parte copiata da quella di altro candidato o da qualsiasi

testo ovvero che l’elaborato sia stato reso riconoscibile;

d) coloro che, per le informazioni raccolte, non risultino,

secondo il giudizio del Consiglio Superiore della Magistratura, di condotta

incensurabile.

Le domande di partecipazione prive della sottoscrizione dell’aspirante

si considerano inesistenti. L’esclusione del candidato per mancata

sottoscrizione della domanda potrà avvenire in ogni momento della procedura

concorsuale.

Il Consiglio Superiore della Magistratura, sentito l’interessato, può

escludere da uno o più concorsi successivi chi, durante lo svolgimento

delle prove scritte di un concorso, sia stato espulso per comportamenti

fraudolenti, diretti ad acquisire o ad utilizzare informazioni non consentite,

o per comportamenti violenti che comunque abbiano turbato le

operazioni del concorso.

L’ammissione al concorso per ciascun candidato è deliberata dal

Consiglio Superiore della Magistratura, sotto condizione dell’accertamento

dei requisiti prescritti per l’assunzione in magistratura e delle

altre condizioni richieste dal bando di concorso.

 

Art. 5.

Prove concorsuali

L’esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale.

La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici

vertenti su:

a. diritto civile;

b. diritto penale;

c. diritto amministrativo.

Per lo svolgimento di ciascun elaborato teorico i candidati hanno a

disposizione otto ore dalla dettatura della traccia.

La prova orale verte su:

a. diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;

b. procedura civile;

c. diritto penale;

d. procedura penale;

e. diritto amministrativo, costituzionale e tributario;

f. diritto commerciale e fallimentare;

g. diritto del lavoro e della previdenza sociale;

h. diritto comunitario;

i. diritto internazionale pubblico e privato;

l. elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;

m. colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti:

inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Le prove si svolgono secondo le procedure previste dall’art. 8

del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche, e

dall’art. 3 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.

 

Art. 6.

Commissione esaminatrice

La commissione di esame è nominata con decreto del Ministro

della Giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura,

nei quindici giorni antecedenti l’inizio della prova scritta, ed è

composta da un magistrato il quale abbia conseguito la sesta valutazione

di professionalità, che la presiede, da venti magistrati che abbiano conseguito

almeno la terza valutazione di professionalità, da cinque professori

universitari di ruolo titolari di insegnamenti nelle materie oggetto di

esame e da tre avvocati iscritti all’albo speciale dei patrocinanti dinanzi

alle magistrature superiori.

Non possono essere nominati componenti della commissione di

concorso i magistrati, gli avvocati ed i professori universitari che nei

dieci anni precedenti abbiano prestato, a qualsiasi titolo e modo, attività

di docenza nelle scuole di preparazione al concorso per magistrato

ordinario.

Nel caso in cui non sia possibile raggiungere il numero dei componenti

della commissione, il Consiglio Superiore della Magistratura

nomina d’ufficio magistrati che non hanno prestato il loro consenso

all’esonero dalle funzioni. Non possono essere nominati coloro che

abbiano fatto parte della commissione in uno degli ultimi tre concorsi.

Il presidente della commissione e gli altri componenti possono

essere nominati anche tra i magistrati a riposo da non più di due anni ed

i professori universitari a riposo da non più di cinque anni che, all’atto

della cessazione dal servizio, erano in possesso dei requisiti per la

nomina.

Con decreto del Ministro della Giustizia, previa delibera del Consiglio

Superiore della Magistratura, terminata la valutazione degli elaborati

scritti, sono nominati componenti della commissione esaminatrice

docenti universitari delle lingue indicate dai candidati ammessi alla

prova orale.

Le attività di segreteria della commissione e delle sottocommissioni

sono esercitate da personale amministrativo di area terza, in ser—

vizio presso il Ministero della Giustizia e sono coordinate dal titolare

dell’Ufficio competente per il concorso.

 

Art. 7.

Diario delle prove scritte

Le prove di esame si svolgeranno nella sede di cui al diario contenente

la disciplina delle prove scritte che sarà pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale, concorsi ed esami –, del

27 marzo 2015 e sul sito del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.

Nella stessa Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero della Giustizia

verrà data notizia di eventuali differimenti e/o prescrizioni attinenti

alla partecipazione alle prove di esame.

Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.

I concorrenti ammessi alle prove scritte dovranno presentarsi,

senza alcun preavviso, nella sede d’esame, nei giorni e nelle ore stabilite

per lo svolgimento delle operazioni preliminari e per lo svolgimento

delle prove medesime, muniti di valido documento di riconoscimento e

del codice identificativo.

 

Art. 8.

Candidati ammessi alle prove orali e candidati dichiarati idonei

Sono ammessi alla prova orale i candidati che ottengono non meno

di 12/20 di punti in ciascuna delle materie della prova scritta.

Ai candidati che abbiano conseguito l’ammissione alla prova orale

è data comunicazione, con l’indicazione del voto riportato in ciascuna

delle prove scritte, almeno venti giorni prima di quello in cui devono

sostenere detta prova.

Conseguono l’idoneità i candidati che ottengono non meno di 6/10

in ciascuna delle materie della prova orale, e un giudizio di sufficienza

nel colloquio sulla lingua straniera prescelta, e comunque una votazione

complessiva nelle due prove non inferiore a 108 punti. Non sono

ammesse frazioni di punto.

 

Art. 9.

Termini per la produzione dei titoli di preferenza

I titoli di preferenza, elencati al successivo art. 10, devono essere

posseduti non oltre la data di scadenza del bando.

I documenti comprovanti il possesso o le relative dichiarazioni

sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della

Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnate dalla fotocopia

di un documento di identità, devono pervenire, a pena di decadenza,

all’Ufficio III Concorsi, entro il giorno in cui il candidato sostiene la

prova orale, ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo 5 aprile 2006,

n. 160. Il candidato può scegliere, per la trasmissione o il deposito dei

documenti, una delle modalità indicate nel successivo art. 15, fermo

restando il rispetto del termine di decadenza suindicato

 

Art. 10.

Titoli di preferenza a parità di merito ed a parità di merito e titoli

Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della

Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, a parità di

merito, sono preferiti:

1. gli insigniti di medaglia al valor militare;

2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;

3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;

4. i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;

5. gli orfani di guerra;

6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra;

7. gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;

8. i feriti in combattimento;

9. gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale

di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;

10. i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;

11. i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;

12. i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore

pubblico e privato;

13. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le

sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;

14. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le

sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;

15. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le

sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore

pubblico o privato;

16. coloro che abbiano prestato il servizio militare come

combattenti;

17. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque

titolo, per non meno di un anno nell’Amministrazione della Giustizia;

18. i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei

figli a carico;

19. gli invalidi e i mutilati civili;

20. i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito

al termine della ferma o rafferma.

A parità di merito e di titoli, la preferenza è determinata:

a. dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che

il candidato sia coniugato o meno;

b. dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni

pubbliche, ovvero dall’aver prestato servizio militare di leva;

c. dalla minore età.

L’esito positivo dello stage di cui all’art. 73 del decreto-legge

21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente, costituisce titolo di preferenza

a parità di merito.

 

Art. 11.

Graduatoria dei concorrenti dichiarati idonei

I concorrenti dichiarati idonei sono classificati secondo il numero

totale dei punti riportati, con l’osservanza, in caso di parità, delle disposizioni

generali vigenti sui titoli di preferenza per l’ammissione ai pubblici

impieghi di cui al precedente art. 10.

La commissione esaminatrice del concorso per magistrato ordinario,

terminati i lavori, forma la graduatoria che è immediatamente

trasmessa per l’approvazione al Consiglio Superiore della Magistratura,

con le eventuali osservazioni del Ministro della Giustizia.

Il Consiglio Superiore della Magistratura approva la graduatoria

e delibera la nomina dei vincitori entro venti giorni dalla ricezione. I

relativi decreti di approvazione della graduatoria e di nomina dei vincitori

sono emanati dal Ministro della Giustizia entro dieci giorni dalla

ricezione della delibera. La graduatoria è pubblicata senza ritardo nel

Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia e dalla pubblicazione

decorre il termine di trenta giorni entro il quale gli interessati possono

proporre reclamo. Gli eventuali provvedimenti di rettifica della graduatoria

sono adottati entro il termine di trenta giorni, previa delibera del

Consiglio Superiore della Magistratura.

 

Art. 12.

Nomina a magistrato ordinario

I concorrenti dichiarati idonei all’esito del concorso per esami sono

classificati secondo il numero totale dei punti riportati e, nello stesso

ordine, sono nominati, con decreto ministeriale, magistrati ordinari in

tirocinio nei limiti dei posti messi a concorso e nei tempi, anche diversi,

consentiti dall’art. 9, commi 5 e 7, del decreto legge 31 maggio 2010,

n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122 nonché dagli artt. 16

e 37, comma 11, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con

modificazioni, con legge 15 luglio 2011, n. 111.

I provvedimenti di nomina sono immediatamente esecutivi, salva

la sopravvenuta inefficacia per ricusazione del visto di legittimità da

parte dell’organo di controllo.

 

Art. 13.

Termini per la presentazione dei documenti di rito

I vincitori, nominati sotto condizione risolutiva dell’accertamento

del possesso dei requisiti di legge, devono comprovare tale possesso

con le modalità e nei termini successivamente indicati nell’invito ad

assumere servizio dall’ufficio competente.

 

Art. 14.

Trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’art. 13, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,

nel testo vigente, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti

presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Organizzazione

Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati

– Ufficio III Concorsi -, per le finalità di gestione del concorso e

sono trattati presso una banca dati automatizzata anche successivamente

all’instaurazione del rapporto di lavoro.

Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione

dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso.

I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle amministrazioni

pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso

o alla posizione giuridico - economica del candidato.

L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo

e può esercitarli con le modalità di cui agli artt. 8 e 9 del predetto

decreto.

Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero

della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale

e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati – Ufficio III

Concorsi, titolare del trattamento. Il responsabile del trattamento dei

dati personali è il Direttore del suddetto Ufficio III Concorsi. I risultati

delle prove scritte ed i riferimenti alla pubblicazione della graduatoria

finale vengono resi disponibili sul sito del Ministero della Giustizia, alla

voce Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni.

 

Art. 15.

Comunicazioni con i candidati

Scaduti i termini di vigenza del bando, i candidati possono comunicare

con l’amministrazione, nel corso della procedura concorsuale,

con una delle seguenti modalità:

dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo

ufficio3.dgmagistrati.dog@giustizia.it;

dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo

ufficio3.dgmagistrati.dog@giustiziacert.it;

per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della Giustizia

- Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e

dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati - Ufficio III Concorsi,

via Arenula n. 70, 00186 Roma;

via fax (06/68897783).

I candidati già in possesso di documenti comprovanti stati o qualità

personali rilevanti per la procedura possono, altresì, procedere al deposito

diretto, o tramite delegato, presso l’Ufficio III concorsi. L’amministrazione

non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione

delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie

comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta

indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento

di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi

postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.

Roma, 5 novembre 2014

Il Ministro: Orlando

 

Allegato

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Leggere attentamente il bando di concorso prima di procedere alla

compilazione del form.

Per la navigazione nella applicazione utilizzare i pulsanti ed i link

presenti nella stessa (e non i tasti/frecce avanti-dietro del browser).

Si consiglia di abilitare Javascript per ottenere migliori risultati.

Utilizzare uno dei seguenti web browser: Internet Explorer 8 o

superiore, Mozilla Firefox o Google Chrome.

Si raccomanda la massima accuratezza nell’inserimento dei dati.

I campi contrassegnati con *(obbligatorio) devono essere valorizzati

affinché la domanda possa essere registrata.

Per la selezione multipla dei requisiti di ammissione tenere premuto

il tasto Ctrl per Windows e il tasto Command per Mac.

I dati relativi al recapito vanno inseriti solo se diversi da quelli di

residenza.

Se un campo non interessa, non inserire alcun segno; se il campo

interessa, inserire la sola informazione richiesta.

Controllare attentamente i dati inseriti prima di cliccare sul

pulsante ‘Registra’.

Dopo aver completato l’inserimento e la registrazione dei dati,

il sistema notificherà una pagina di risposta nella quale è presente il

collegamento al file “pdf” contenente la domanda di partecipazione

registrata. Si raccomanda di aprire il collegamento pdf utilizzando le

funzioni di Acrobat Reader per il salvataggio e la stampa.

La domanda dovrà essere salvata, stampata, firmata, scansionata

in formato pdf unitamente a fotocopia di un documento di

riconoscimento ed inviata.

AVVERTENZE TECNICHE: il file deve essere unico: domanda

firmata e fotocopia del documento di riconoscimento; la scansione in

formato pdf deve essere in modalità bianco e nero; la dimensione massima

del file non può superare 10 MB.

Il candidato dovrà inviare la domanda scansionata attraverso

l’upload sul sito, nell’apposita sezione dell’applicativo, seguendo le

istruzioni indicate dal sistema.

N.B. La procedura si intende completata con l’invio della

domanda; in caso di mancato invio, la domanda è irricevibile.

Completato l’invio, il sistema notificherà la ricevuta di presa in

carico nella quale sarà presente il codice identificativo, comprensivo del

codice a barre, che dovrà essere salvato, stampato e conservato a cura

del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte.

 

SCRITTI MAGISTRATURA 2019

INIZIO CORSO MAGISTRATURA

OPEN DAY 12, 13 e 14 gennaio 2019

Sabato 12 gennaio 2019 (ore 11:00 – 17:00)

  • LEZIONE IN DIRITTO AMMINISTRATIVO

Domenica 13 ottobre 2019 (ore 11:00 – 17:00)

  • LEZIONE IN DIRITTO PENALE

Lunedì 14 gennaio 2019 (ore 11:00 – 17:00)

  • LEZIONE IN DIRITTO CIVILE 

11 GENNAIO 2019: SIMULAZIONE DI CONCORSO

SCONTI DI GRUPPO