Concorso MAGISTRATURA 2013/2014 BANDO CONCORSO 365 MAGISTRATI - COMMISSIONE ESAMINATRICE - NOMINA - TRACCE ESTRATTE PROVE SCRITTE

 

CONCORSO MAGISTRATURA 2013/2014

 

 

SCRITTI CONCORSO MAGISTRATURA 25, 26 e 27 GIUGNO 2014

 

Anche in questa tornata concorsuale il corso a numero chiuso è stato di grande aiuto ai nostri corsisti consentendo loro di affrontare le prove scritte con serenità, grinta e convinzione.

Di grande importanza anche la full immersion (oltre 12 ore di lezione) straordinaria "concorso magistratura" gratuita e riservata ai soli corsisti iscritti regolarmente per il biennio nei giorni 18 e 21 giugno 2014: in queste lezioni straordinarie gratuite e riservate sono state fornite le tracce papabili che hanno trovato puntuale riscontro in quelle poi estratte.

 

Tutte le tracce estratte sono state previste ed affontate!

 

CONCORSO MAGISTRATURA – PROVA 25 GIUGNO 2014 - Traccia di CIVILE

Plurime esercitazioni scritte e lezioni teoriche sia sulla proprietà temporanea che sul negozio fiduciario.

Nelle lezioni conclusive del 13 e del 20 giugno 2014 è stata ampiamente affrontata (in oltre 5 ore complessive di lezione) anche la questione dei vincoli di destinazione (facendo riferimento a tutti gli istituti giuridici quali il trust estero ed interno, il vincolo di destinazione ex art. 2645 ter e quater, con le relative differenze con il contratto di fiducia del quale sono state esaminate le principali tipologie, la struttura e la natura giuridica, anche alla luce della giurisprudenza di legittimità civile e penale e delle più recenti proposte legislative in materia). Durante la lezione del 20 giugno 2014 il docente, dopo la lunga e dettagliata spiegazione, ha anche consigliato la rilettura dei paragrafi presenti nel Trattato Fava sul contratto in generale relativi al contratto di fiducia, al trust interno ed al vincolo di destinazione ().

Nell'ambito nel primo anno del corso biennale è stata anche effettuata una esercitazione sulla proprietà temporanea formulata come segue: "la proprietà nello spazio e nel tempo con particolare riguardo alla proprietà temporanea legale e convenzionale, etc.". La traccia è stata spiegata dal docente in una lezione durata 4 ore.

 

CONCORSO MAGISTRATURA – PROVA 26 GIUGNO 2014 - Traccia di PENALE

Plurime esercitazioni scritte e lezioni teoriche su ricettazione, riciclaggio e reimpiego (è stato anche messa a disposizione in area riservata la recentissima decisione delle Sezioni unite penali 13 giugno 2014, n. 25191 ).

L'argomento è stato affrontato ben tre volte nell'ambito del periodo gennaio-giugno 2014. Come pure il concorso apparente di norme, il principio di specialità tra cui quella allargata (bilaterale e reciproca), la sussidiarietà e le clausole di riserva, il reato progressivo e la progressione criminosa, l'antefatto ed il postfatto non punibili, la presupposizione tra reati, il principio del ne bis in idem, etc. sono stati affrontati nel corso della lezione del 20 giugno 2014 (oltre 4 ore).

Nell'ambito nel primo anno del corso biennale è stata anche effettuata un'esercitazione sul seguente tema: "Il nesso di presupposizione tra reati con particolare riguardo ai tratti comuni e differenziali delle fattispecie di cui agli artt. 648, 648 bis e 648 ter c.p. Si tratti altresì dell’ammissibilità dell’autoriciclaggio e dell’autoricettazione e dei rapporti tra reati associativi, reati-scopo e l’attività di riciclaggio". La traccia è stata spiegata dal docente in una lezione durata 4 ore.

 

CONCORSO MAGISTRATURA – PROVA 27 GIUGNO 2014 - Traccia di AMMINISTRATIVO

Gli appalti sono stati più volte spiegati ed assegnati e le procedure di gara ed i criteri di aggiudicazione nonchè l'AVVALIMENTO sono stati indicati quali argomenti probabilissimi nelle lezioni gratuite full immersion del 18 e del 21 giugno 2014. Nel corso della lezione gratuita riservata agli iscritti del 21 giugno 2014, il primo argomento spiegato dal docente in materia di appalti è stato l'avvalimento (già indicato quale probabile nella precedente lezione del 18 giugno 2014) alla luce della decisione della Corte di giustizia 10 ottobre 2013 (causa C-94/12) ed il suo seguito interno (comunicato del Presidente dell'A.V.C.P. del 20 marzo 2014), decisione che ha dichiarato che il diritto europeo osta ad una disposizione nazionale quale l'art. 49, comma 6, d.lgs. 163/2006, che vieta, in via generale, agli operatori economici che partecipano ad una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di lavori di avvalersi, per una stessa categoria di qualificazione, delle capacità di più imprese.

 

Saggio avvalimento 1

Saggio avvalimento 2

 

 

 

Conferma svolgimento scritti del concorso in magistratura

 

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_16_1.wp;jsessionid=C69E766218D12F1B1F0D57C51861FFBF.ajpAL03?previsiousPage=homepage&contentId=NEW1017499

 

 

NOMINA COMMISSIONE

 

COMMISSIONE ESAMINATRICE DEL CONCORSO A 365 POSTI DI MAGISTRATO ORDINARIO INDETTO CON D.M. 30 OTTOBRE 2013

 

Decreto 12 giugno 2014 - Nomina commissione concorso a 365 posti di magistrato ordinario indetto con d.m. 30 ottobre 2013

12 giugno 2014

 
IL MINISTRO

Visto il decreto ministeriale 30 ottobre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 novembre 2013 – 4^ serie speciale – concorsi ed esami, con il quale è stato indetto un concorso, per esami, a 365 posti di magistrato ordinario;

Visto il decreto ministeriale 7 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2014 – 4^ serie speciale – concorsi ed esami, con il quale è stato adottato il diario delle prove scritte del concorso, per esami, a 365 posti di magistrato ordinario;

Viste le note della Direzione Generale dei Magistrati in data 1 e 3 aprile 2014 e 3 giugno 2014 con le quali sono stati comunicati i nominativi del personale appartenente all’area terza, da designare come segretari della commissione esaminatrice;

Visto l’art. 5 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160;

Viste le delibere del Consiglio Superiore della Magistratura in data 7 maggio, 11 e 12 giugno 2014 con le quali è stata nominata la Commissione esaminatrice e si è preso atto della designazione dei segretari della Commissione medesima

DECRETA

La Commissione esaminatrice del concorso a 365 posti di magistrato ordinario, indetto con decreto ministeriale 30 ottobre 2013, è composta come segue:

PRESIDENTE

  • Prestipino Antonio – consigliere della Corte di Cassazione

COMPONENTI

  • Aprile Fabrizio – giudice della sezione lavoro del Tribunale di Torino
  • Bellanova Lorenzo – giudice della sezione lavoro del Tribunale di Lecce
  • Bellucci Bianca – giudice del Tribunale per i Minorenni di Firenze
  • Blatti Carmelo – consigliere della Corte di Appello di Messina
  • Campese Giovanni – giudice del Tribunale di Verona
  • Corucci Enrico – sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucca
  • Cosentino Salvatore - sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri
  • Diomeda Giuseppe – consigliere della Corte di Appello di Genova
  • Iannolo Bruno – consigliere della Corte di Appello di Roma
  • Gualdi Gemma Maria - sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rimini
  • Luciotti Lucio – giudice del Tribunale di Chieti
  • Messini D’Agostini Piero – consigliere della Corte di Appello di Bologna
  • Picardi Maria – giudice del Tribunale di Napoli
  • Piras Luciana – sostituto procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Firenze
  • Protomastro Gabriele – consigliere della Corte di Appello di Bari
  • Reggiani Eleonora – giudice del Tribunale di Velletri
  • Romanazzi Giulia – giudice del Tribunale di Napoli
  • Sessa Gennaro – giudice del Tribunale di Napoli
  • Simonetti Amina – giudice del Tribunale di Milano
  • Vergine Cinzia – giudice del Tribunale di Lecce
  • Calvo Roberto – professore straordinario Scienze Economia e Politiche – Università degli Studi Valle D’Aosta
  • Di Martino Alberto - professore straordinario Ist. Dir. Pol. Sviluppo – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
  • Di Raimo Raffaele – professore ordinario – Scienze Giuridiche – Università degli Studi del Salento
  • Dipace Ruggiero – professore ass. – Bioscienze e Territorio – Università degli Studi del Molise
  • Monteleone Girolamo Alessandro – già professore ordinario – Giurisprudenza – Università degli Studi Palermo
  • Bucca Edoardo – Avvocato del Foro di Messina
  • Sica Salvatore – Avvocato del Foro di Salerno
  • Urso Emanuele – Avvocato del Foro di Trieste

SEGRETARI

  1. Podda Maria Grazia, Ufficio del Capo Dipartimento
  2. Zesi Micaela, Ufficio del Capo Dipartimento
  3. Capogrossi Rosa Anna, Direzione Generale del personale e della formazione
  4. Tuccelli Rosa, Direzione Generale del personale e della formazione
  5. Augugliaro Caterina, Direzione Generale delle risorse, dei beni e dei servizi
  6. Grimaldi Giovanna, Direzione Generale delle risorse, dei beni e dei servizi
  7. Pinto Antonella, Direzione Generale delle risorse, dei beni e dei servizi
  8. Ronci Fabio, Direzione Generale delle risorse, dei beni e dei servizi
  9. Nanni Laura, Direzione Generale SIA
  10. De Padova Maria Carmela, Direzione Generale SIA
  11. Punzina Loredana, Direzione Generale di Statistica
  12. Berettieri Cinzia, Direzione Generale Magistrati
  13. Granelli Rosa Anna, Direzione Generale Magistrati
  14. Manigrasso Michele, Direzione Generale Magistrati
  15. Amato Anna Maria, DAG
  16. Boscarino Maria Assunta, DAG
  17. Clementino Alessandra, DAG
  18. Pace Cristina, DAG
  19. Graziano Lucia, DGM
  20. Mandalari Giuseppe, DGM
  21. Bimbo Norma, DGM
  22. Dascola Margherita, DGM
  23. Alemanno Antonio, DGM
  24. Tiberio Giulio Maria, Corte di Cassazione
  25. Tempobono Maria Livia, Corte di Cassazione
  26. Rizzo Aldo, Corte di Cassazione
  27. Scimia Ugo, Corte di Cassazione
  28. De Blasiis Antonio, Corte di Cassazione
  29. Bianchi Andrea, Corte di Cassazione
  30. Pacitti Sabrina, Corte di Cassazione
  31. Esposito Piera, Corte di Cassazione
  32. Scarsella Cinzia, Corte di Cassazione
  33. Baldanza Maria, Corte di Appello
  34. Petitta Anna Rita, Procura Generale presso Corte di Appello
  35. Bonito Maura, Procura Generale presso Corte di Appello
  36. Manganozzi Cinzia, Procura Generale presso Corte di Appello
  37. Benedetti Roberta, Tribunale
  38. Bovi Maria Pia, Tribunale
  39. Capannolo Roberto, Tribunale
  40. Corvino Maria, Tribunale
  41. Ferrigno Fortuna, Tribunale
  42. Matiz Renato, Tribunale
  43. Battaglia Gaetano, Procura della Repubblica

La dott.ssa Alessandra Celentano, responsabile dell’Ufficio III Concorsi, è nominata coordinatore della segreteria della predetta Commissione.
La relativa spesa graverà sul capitolo 1451, piani gestionali 1 e 4, del bilancio di questo Ministero per l’anno finanziario 2014 e sui corrispondenti capitoli per gli anni successivi.

Roma, 12 giugno 2014

IL MINISTRO
Andrea Orlando

 

BANDO DI CONCORSO

 

 

FONTE MINISTERO DELLA GIUSTIZIA:

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_16_1.wp?previsiousPage=homepage&...

 

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.wp?previsiousPage=mg_16_1&...

 

Decreto 30 ottobre 2013 - Concorso, per esami, a 365 posti di magistrato ordinario

30 ottobre 2013

(pubblicato nella G.U. n. 88 dell'8 novembre 2013 - 4a serie speciale - concorsi)

 

IL MINISTRO

Visto il regolamento per il concorso in magistratura, approvato con regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche;

Visto il regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, ordinamento giudiziario, e successive modifiche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1954, n. 368, recante le norme per la presentazione dei documenti nei concorsi per le carriere statali e successive modifiche;

Visto il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modifiche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, concernente norme di esecuzione del testo unico delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato;

Vista la legge 24 marzo 1958, n. 195, e successive modifiche, concernente norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1958, n. 916, e successive modifiche, concernente disposizioni di attuazione e coordinamento della legge 24 marzo 1958, n. 195;

Vista la legge 24 dicembre 1986, n. 958, concernente norme sul servizio militare di leva e sulla ferma di leva prolungata, e successive modifiche;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente l'esenzione dall'imposta di bollo per le domande di concorso presso le amministrazioni pubbliche e successive modifiche;

Vista la legge 27 ottobre 1988, n. 470, concernente anagrafe e censimento degli italiani all’estero;

Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi;

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, concernente il regolamento sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi;

Vista la legge 8 luglio 1998, n. 230, concernente nuove norme in materia di obiezione di coscienza;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

Visto il decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, concernente disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello strumento militare in professionale, a norma dell’art. 3, comma 1, della legge 14 novembre 2000, n. 331;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il Codice in materia di protezione dei dati personali;

Vista la legge 23 agosto 2004, n. 226, concernente la sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e la disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché recante delega al Governo per il conseguente coordinamento con la normativa di settore;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il Codice dell’Amministrazione digitale;

Visto il decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, concernente la nuova disciplina dell’accesso in magistratura e successive modifiche;

Vista la legge 30 luglio 2007, n. 111, recante modifiche alle norme sull’ordinamento giudiziario;

Vista la legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 maggio 2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini;

Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile;

Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernente il Codice dell’ordinamento militare;

Visto il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica;

Visto il decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria;

Vista la legge 4 aprile 2012, n. 35, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo;

Visto il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese;

Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante disposizione per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato;

Visto il decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni;

Vista la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura in data 9 ottobre 2013

DECRETA

Art. 1
Posti messi a concorso

E’ indetto un concorso, per esami, a 365 posti di magistrato ordinario.

Art. 2
Requisiti per l'ammissione al concorso

Per essere ammesso al concorso é necessario che l'aspirante:

    sia cittadino italiano;
    abbia l'esercizio dei diritti civili;
    sia di condotta incensurabile;
    sia fisicamente idoneo all'impiego a cui aspira;
    sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato;
    non sia stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;
    rientri, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti categorie:
        magistrati amministrativi e contabili;
        procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
        dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
        appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
        dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
        abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;
        coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
        laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modifiche;
        laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche;
        laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162;
    sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria; a tal fine il candidato deve indicare in domanda l’avvenuto versamento in conto entrata del bilancio dello Stato della somma di euro 15,00, a titolo di diritto di segreteria, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale, ai sensi dell’art. 4, comma 15, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101. Il versamento potrà essere effettuato mediante bonifico bancario o postale sul conto corrente bancario IBAN IT 31V 01000 03245 348 0 11 2413 13, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma, indicando la causale “concorso magistratura ordinaria – capo XI, capitolo 2413, articolo 13”, oppure mediante bollettino postale sul conto corrente postale n. 871012 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma, indicando la causale “concorso magistratura ordinaria – capo XI, capitolo 2413, articolo 13”. Il candidato deve inoltre indicare gli estremi identificativi del versamento;
    sia in possesso degli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami.

Art. 3
Domanda telematica di partecipazione e modalità per l’invio

La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica, con le modalità di seguito indicate, entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami.
Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it, alla voce Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni, per registrarsi.

Per effettuare la registrazione, occorre inserire
Codice fiscale
Posta elettronica nominativa ordinaria o certificata
Codice di sicurezza (Password)

La domanda di partecipazione deve essere redatta compilando l’apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla data di scadenza dello stesso; dopo aver completato l’inserimento e la registrazione dei dati, il sistema informatico notificherà l’avvenuta ricezione, fornendo una pagina di risposta che contiene il collegamento al file in formato pdf “domanda di partecipazione”.

Il candidato deve salvare la domanda, stamparla, firmarla in calce e unitamente a fotocopia di un documento di identità scansionarla in formato pdf.

Per completare la procedura, occorre inviare la domanda con una delle seguenti modalità:

    il candidato che si sia registrato indicando un indirizzo di posta elettronica ordinaria, deve effettuare l’upload, sul sito, della domanda scansionata; il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico della domanda, con invio di una PEC all’indirizzo e-mail indicato dal candidato. Nella ricevuta è presente anche il file in formato pdf “codice identificativo”. Il codice identificativo, comprensivo del codice a barre, deve essere salvato, stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte.
    il candidato che si sia registrato indicando un indirizzo di posta elettronica certificata, deve inviare dal predetto indirizzo, in allegato, la domanda scansionata all’indirizzo concorsomagistrato.dog@giustiziacert.it; il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico della domanda, con invio di una PEC all’indirizzo PEC indicato dal candidato. Nella ricevuta è presente anche il file in formato pdf “codice identificativo”. Il codice identificativo, comprensivo del codice a barre, deve essere salvato, stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte.

La procedura di invio della domanda nelle modalità a) o b) deve essere completata entro il termine di scadenza del bando. In assenza di invio, la domanda è irricevibile.

In caso di più invii, l’Ufficio prenderà in considerazione la domanda inviata per ultima.

Allo scadere dei termini, il sistema informatico non permetterà più l’accesso al FORM né l’invio della domanda.

Le modalità operative di compilazione ed invio telematico della domanda sono allegate al presente decreto e ne costituiscono parte integrante (allegato 1 e allegato2)

Non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui domande sono state redatte, presentate o spedite in modalità diverse da quelle suindicate.

Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:

    il proprio cognome e nome;
    la data e il luogo di nascita;
    il codice fiscale;
    di essere cittadini italiani;
    di avere l’esercizio dei diritti civili;
    di essere di condotta incensurabile;
    di non avere riportato condanne penali e di non avere in corso procedimenti penali ovvero procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;
    di non avere precedenti giudiziari tra quelli iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313;
    di non essere a conoscenza di essere sottoposti ad indagini preliminari;
    di non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, destituiti ovvero licenziati o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero di non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
    di essere in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale siano stati eventualmente chiamati;
    di essere fisicamente idonei ad esercitare l’impiego cui aspirano;
    se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l'esigenza, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Tali richieste sono da comprovare indicando gli estremi dell’apposita certificazione rilasciata dalla competente struttura pubblica in relazione all’handicap.
    il luogo di residenza (indirizzo, comune, provincia, C.A.P.); ogni cambiamento di indirizzo deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;
    i numeri telefonici di reperibilità, ogni cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;
    il luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso qualora sia diverso da quello di residenza ((indicando, altresì, fax ed e.mail, se disponibili). In assenza di tale dichiarazione le comunicazioni saranno inviate al luogo di residenza; ogni cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;
    l’Università presso la quale è stata conseguita la laurea in giurisprudenza e la data del conseguimento;
    l’eventuale precedente prima laurea, l’Università dove è stata conseguita e la data del conseguimento;
    la categoria di appartenenza di cui all’art. 2, lettera g, nn. 1 – 10;
    la lingua straniera, oggetto del colloquio in sede di prova orale, scelta dal candidato fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco;
    di essere in regola con il pagamento del diritto di segreteria, indicando gli estremi dell’avvenuto pagamento, come specificato nel precedente articolo 2.

L'amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell'amministrazione stessa.

Art. 4
Cause di esclusione dal concorso

Non sono ammessi al concorso:

    coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui all'art. 2 del presente decreto;
    coloro le cui domande di partecipazione non sono state inviate nei termini e/o con le modalità suindicate;
    coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre concorsi per l'ammissione in magistratura. L'espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l'annullamento di una prova da parte della commissione quando essa abbia accertato che la stessa sia stata in tutto o in parte copiata da quella di altro candidato o da qualsiasi testo ovvero che l'elaborato sia stato reso riconoscibile;
    coloro che, per le informazioni raccolte, non risultino, secondo il giudizio del Consiglio Superiore della Magistratura, di condotta incensurabile.

Le domande di partecipazione prive della sottoscrizione dell’aspirante si considerano inesistenti. L’esclusione del candidato per mancata sottoscrizione della domanda potrà avvenire in ogni momento della procedura concorsuale.

Il Consiglio Superiore della Magistratura, sentito l’interessato, può escludere da uno o più concorsi successivi chi, durante lo svolgimento delle prove scritte di un concorso, sia stato espulso per comportamenti fraudolenti, diretti ad acquisire o ad utilizzare informazioni non consentite, o per comportamenti violenti che comunque abbiano turbato le operazioni del concorso.

L'ammissione al concorso per ciascun candidato è deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura, sotto condizione dell'accertamento dei requisiti prescritti per l'assunzione in magistratura e delle altre condizioni richieste dal bando di concorso.

Art. 5
Prove concorsuali

L'esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale.
La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici vertenti su:

    diritto civile;
    diritto penale;
    diritto amministrativo.

Per lo svolgimento di ciascun elaborato teorico i candidati hanno a disposizione otto ore dalla dettatura della traccia.

La prova orale verte su:

a. diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
b. procedura civile;
c. diritto penale;
d. procedura penale;
e. diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
f. diritto commerciale e fallimentare;
g. diritto del lavoro e della previdenza sociale;
h. diritto comunitario;
i. diritto internazionale pubblico e privato;
l. elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
m. colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Le prove si svolgono secondo le procedure previste dall’art. 8 del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche, e dall’art. 3 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.

Art. 6
Commissione esaminatrice

La commissione di esame é nominata con decreto del Ministro della Giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, nei quindici giorni antecedenti l’inizio della prova scritta, ed é composta da un magistrato il quale abbia conseguito la sesta valutazione di professionalità, che la presiede, da venti magistrati che abbiano conseguito almeno la terza valutazione di professionalità, da cinque professori universitari di ruolo titolari di insegnamenti nelle materie oggetto di esame e da tre avvocati iscritti all’albo speciale dei patrocinanti dinanzi alle magistrature superiori.
Non possono essere nominati componenti della commissione di concorso i magistrati, gli avvocati ed i professori universitari che nei dieci anni precedenti abbiano prestato, a qualsiasi titolo e modo, attività di docenza nelle scuole di preparazione al concorso per magistrato ordinario.
Nel caso in cui non sia possibile raggiungere il numero dei componenti della commissione, il Consiglio Superiore della Magistratura nomina d’ufficio magistrati che non hanno prestato il loro consenso all’esonero dalle funzioni. Non possono essere nominati coloro che abbiano fatto parte della commissione in uno degli ultimi tre concorsi.
Il presidente della commissione e gli altri componenti possono essere nominati anche tra i magistrati a riposo da non più di due anni ed i professori universitari a riposo da non più di cinque anni che, all’atto della cessazione dal servizio, erano in possesso dei requisiti per la nomina.
Con decreto del Ministro della Giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, terminata la valutazione degli elaborati scritti, sono nominati componenti della commissione esaminatrice docenti universitari delle lingue indicate dai candidati ammessi alla prova orale.
Le attività di segreteria della commissione e delle sottocommissioni sono esercitate da personale amministrativo di area terza, in servizio presso il Ministero della Giustizia e sono coordinate dal titolare dell’Ufficio competente per il concorso.

Art. 7
Diario delle prove scritte

Le prove di esame si svolgeranno nella sede di cui al diario contenente la disciplina delle prove scritte che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale, concorsi ed esami –, del 28 marzo 2014 e sul sito del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.
Nella stessa Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero della Giustizia verrà data notizia di eventuali differimenti e/o prescrizioni attinenti alla partecipazione alle prove di esame.
Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
I concorrenti ammessi alle prove scritte dovranno presentarsi, senza alcun preavviso, nella sede d’esame, nei giorni e nelle ore stabilite per lo svolgimento delle operazioni preliminari e per lo svolgimento delle prove medesime, muniti di valido documento di riconoscimento e del codice identificativo.

Art. 8
Candidati ammessi alle prove orali e candidati dichiarati idonei

Sono ammessi alla prova orale i candidati che ottengono non meno di 12/20 di punti in ciascuna delle materie della prova scritta.
Ai candidati che abbiano conseguito l'ammissione alla prova orale è data comunicazione, con l'indicazione del voto riportato in ciascuna delle prove scritte, almeno venti giorni prima di quello in cui devono sostenere detta prova.
Conseguono l'idoneità i candidati che ottengono non meno di 6/10 in ciascuna delle materie della prova orale, e un giudizio di sufficienza nel colloquio sulla lingua straniera prescelta, e comunque una votazione complessiva nelle due prove non inferiore a 108 punti. Non sono ammesse frazioni di punto.

Art. 9
Termini per la produzione dei titoli di preferenza

I titoli di preferenza, elencati al successivo art. 10, devono essere posseduti non oltre la data di scadenza del bando.
I documenti comprovanti il possesso o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnate dalla fotocopia di un documento di identità, devono pervenire, a pena di decadenza, all’Ufficio III Concorsi, entro il giorno in cui il candidato sostiene la prova orale, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il candidato può scegliere, per la trasmissione o il deposito dei documenti, una delle modalità indicate nel successivo articolo 15, fermo restando il rispetto del termine di decadenza suindicato

Art. 10
Titoli di preferenza a parità di merito ed a parità di merito e titoli

Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, a parità di merito, sono preferiti:

    gli insigniti di medaglia al valor militare;
    i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
    i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
    i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    gli orfani di guerra;
    gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
    gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
    i feriti in combattimento;
    gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
    i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
    i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
    i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
    i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
    i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;
    coloro che abbiano prestato il servizio militare come combattenti;
    coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell'Amministrazione della Giustizia;
    i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
    gli invalidi e i mutilati civili;
    i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

A parità di merito e di titoli, la preferenza é determinata:

    dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
    dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche, ovvero dall'aver prestato servizio militare di leva;
    dalla minore età.

Art. 11
Graduatoria dei concorrenti dichiarati idonei

I concorrenti dichiarati idonei sono classificati secondo il numero totale dei punti riportati, con l'osservanza, in caso di parità, delle disposizioni generali vigenti sui titoli di preferenza per l'ammissione ai pubblici impieghi di cui al precedente art. 10.
La commissione esaminatrice del concorso per magistrato ordinario, terminati i lavori, forma la graduatoria che é immediatamente trasmessa per l'approvazione al Consiglio Superiore della Magistratura, con le eventuali osservazioni del Ministro della Giustizia.
Il Consiglio Superiore della Magistratura approva la graduatoria e delibera la nomina dei vincitori entro venti giorni dalla ricezione. I relativi decreti di approvazione della graduatoria e di nomina dei vincitori sono emanati dal Ministro della Giustizia entro dieci giorni dalla ricezione della delibera. La graduatoria é pubblicata senza ritardo nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia e dalla pubblicazione decorre il termine di trenta giorni entro il quale gli interessati possono proporre reclamo. Gli eventuali provvedimenti di rettifica della graduatoria sono adottati entro il termine di trenta giorni, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura.

Art. 12
Nomina a magistrato ordinario

I concorrenti dichiarati idonei all’esito del concorso per esami sono classificati secondo il numero totale dei punti riportati e, nello stesso ordine, sono nominati, con decreto ministeriale, magistrati ordinari in tirocinio nei limiti dei posti messi a concorso e nei tempi, anche diversi, consentiti dall’art. 9, commi 5 e 7, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122 nonché dagli artt. 16 e 37, comma 11, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, con legge 15 luglio 2011, n. 111.
I provvedimenti di nomina sono immediatamente esecutivi, salva la sopravvenuta inefficacia per ricusazione del visto di legittimità da parte dell'organo di controllo.

Art. 13
Termini per la presentazione dei documenti di rito

I vincitori, nominati sotto condizione risolutiva dell'accertamento del possesso dei requisiti di legge, devono comprovare tale possesso con le modalità e nei termini successivamente indicati nell'invito ad assumere servizio dall’ufficio competente.

Art. 14
Trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’art. 13, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati – Ufficio III Concorsi -, per le finalità di gestione del concorso e sono trattati presso una banca dati automatizzata anche successivamente all’instaurazione del rapporto di lavoro.
Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso.
I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico - economica del candidato.
L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo e può esercitarli con le modalità di cui agli artt. 8 e 9 del predetto decreto.
Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati – Ufficio III Concorsi, titolare del trattamento.
Il responsabile del trattamento dei dati personali è il Direttore del suddetto Ufficio III Concorsi.
I risultati delle prove scritte ed i riferimenti alla pubblicazione della graduatoria finale vengono resi disponibili sul sito del Ministero della Giustizia, alla voce Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni.

Art. 15
Comunicazioni con i candidati

Fermo restando quanto prescritto nell’art. 3 per l’invio della domanda di partecipazione, scaduti i termini di vigenza del bando, i candidati, possono comunicare con l’amministrazione, nel corso della procedura concorsuale, con una delle seguenti modalità:
dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo ufficio3.dgmagistrati.dog@giustizia.it;
dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo ufficio3.dgmagistrati.dog@giustiziacert.it;
per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati - Ufficio III Concorsi, via Arenula n. 70, 00186 Roma;
via fax (06/68897783).
I candidati già in possesso di documenti comprovanti stati o qualità personali rilevanti per la procedura possono, altresì, procedere al deposito diretto, o tramite delegato, presso l’Ufficio III concorsi.
L'amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell'amministrazione stessa.

Roma, 30 ottobre 2013

IL MINISTRO
Annamaria Cancellieri

Allegati

    All. 1 - Modalità operative upload (formato pdf, 14 Kb)
    All. 2 - Modalità operative pec (formato pdf, 18 Kb

 

 

Con comunicazione del 5 novembre 2013 il Ministero della giustizia ha segnalato che
"In relazione al prossimo concorso per magistrato ordinario, si comunica che la domanda di partecipazione si farà esclusivamente online, di conseguenza si evidenziano i seguenti aspetti:

  1. per poter partecipare al concorso non è indispensabile disporre di una casella di posta elettronica certificata in quanto è sufficiente essere in possesso di una casella posta elettronica ordinaria;
  2. prima di procedere alla compilazione della domanda per non avere difficoltà leggere attentamente il bando;
  3. la procedura prevede la scansione della domanda firmata unitamente ad un documento di riconoscimento. Il file deve essere unico;
  4. per partecipare al concorso è necessario essere in regola con il pagamento del diritto di segreteria i cui estremi vanno indicati nella domanda online;
  5. nel caso si esca dal sistema di compilazione della domanda, i dati registrati non andranno perduti. È possibile rientrare nella procedura utilizzando le proprie credenziali".

 

Le strutture del Ministero della Giustizia, con comunicazione del 1° ottobre 2013 (presente sul sito istituzionale www.giustizia.it), hanno dato informazione del fatto che Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, in pari data, ha firmato la lettera indirizzata al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) che da avvio la procedura relativa alla pubblicazione di un nuovo bando di concorso per il reclutamento di 365 nuovi magistrati ordinari.