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Pareri ed atti diritto amministrativo - Esame da Avvocato

Esame di Avvocato 2014

Atto di amministrativo

 

Il sindaco del comune Alfa nella qualità di ufficiale del governo emetteva in data 24 novembre 2014 una ordinanza contingibile ed urgente di definitiva rimozione di un chiosco per l'esposizione di fiori e piante a suo tempo (1988) autorizzato in favore di Caio.

Il provvedimento veniva emesso esclusivamente in base ad una relazione dei vigili urbani del 20 dicembre 2013 nella quale si dava atto che la struttura versa in uno stato di fatiscenza e abbandono e risulta ricettacolo di immondizie detriti e vegetazione spontanea determinando degrado ambientale.

L'ordinanza veniva notificata a Caio mentre si trovava ricoverato in ospedale dal 25 ottobre 2013 e non era preceduta da comunicazione di avvio del procedimento.

Il candidato assunte le vesti del legale di Caio rediga l'atto ritenuto più idoneo alla tutela del proprio assistito illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Esame di Avvocato 2013

Atto di amministrativo

 

Con bando di gara pubblicato in data 10 dicembre 2011 l’Ente Pubblico Alfa indiceva una procedura selettiva con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’affidamento dei servizi di pulizia dell’aeroporto Beta. Con istanza tempestivamente presentata le imprese Delta e Kappa chiedevano di partecipare alla gara dichiarando che si sarebbero costituite in ATI (associazione temporanea imprese) nella quale la società Kappa avrebbe assunto la qualità di capogruppo, senza tuttavia specificare la quota di partecipazione alle parti del contratto da svolgersi di ciascuna di esse.
Ai fini della prestazione della garanzia provvisoria ai sensi dell’articolo 75 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, la costituenda ATI, presentava cauzione a nome della capogruppo Kappa. La commissione di gara iniziava i lavori di valutazione delle offerte presentate in data 20 gennaio 2012. La società Omega, che aveva presentato un’offerta che le avrebbe permesso di collocarsi al secondo posto in graduatoria, rimaneva esclusa con provvedimento della commissione di gara datato 15 febbraio 2012, non avendo prodotto documentazione che comprovasse il possesso dei dichiarati requisiti di capacità tecnica risultante da precedenti rapporti intrattenuti con altra Pubblica amministrazione. Con atto del 22 febbraio 2012 la stazione appaltante aggiudicava l’appalto all’ATI, costituita tra Delta e Kappa.

Il candidato assunte le vesti del legale della società Omega rediga l’atto ritenuto più idoneo alla tutela degli interessi della propria assistita

 

 

Esame di Avvocato 2012

Atto di amministrativo

 

Con avviso indicativo, pubblicato il 18 dicembre 2005 ai sensi dell'art. 37 bis legge 109/94 il comune di Alfa ricercava soggetti privati promotori di proposte per la finanza di progetto (project financing) per la realizzazione di un parcheggio interrato al di sotto di un'area di mercato. Con delibera n. 103 del 10 novembre 2007 la giunta comunale di Alfa dichiarava tecnicamente ammissibili e fattibili 5 proposte, collocando al primo posto quello della società W e al secondo posto quella della società Y.
Il progetto della prima classicata società W era pertanto posto a base di gara.
Tale delibera era impugnata dalla seconda classificata, società Y (che pure non partecipava alla gara indetta sulla base del progetto del promotore prescelto), con ricorso al Tar del luogo, affidato a due motivi di censura.
Con il primo motivo si sosteneva che, siccome al paragrafo "Caratteristiche generali degli interventi" dell’avviso indicativo il Comune prescriveva che la costruzione della struttura dovesse prevedere un numero di posti auto a rotazione minimo pari a 457, in conformità al Programma urbano parcheggi, l'offerta della società W non fosse accoglibile in quanto offriva un numero di posti auto pari a 427.
Con il secondo motivo si lamentava come, nell’esaminare l’elemento "Valore economico del finanziamento per la riqualificazione della Piazza (5 punti massimi)" nonostante la società Y avesse tempestivamente chiarito che l’ammontare complessivo degli oneri per la riqualificazione risultava pari ad euro 2.150.636,66, la Commissione considerava soltanto l'importo di euro 1.810.000 (scomputando gli oneri fiscali e tecnici pari ad euro 340.636,66), e per l’effetto, la proposta migliore risultava quella presentata dal promotore, pari a euro 2.100.000; alla società W, che offriva euro 1.623.000 venivano attribuiti 3,86 punti, mentre alla società Y, considerando solo il parziale importo di euro 1.810.000, venivano attribuiti soltanto 4,31 punti sufficienti a permettere di collocarsi al primo posto in graduatoria, tenuto conto degli altri attribuibili in relazione alle altre voci di progetto.
Si costituiva la contro interessata società W che contestava nel merito la censure sollevate dal ricorrente, e, preliminarmente, eccepiva la carenza di interesse dalla controparte per non aver partecipato alla gara indetta sulla base del progetto selezionato dal Comune. Il candidato, assunte le vesti del legale della società Y, rediga memoria difensiva nell’interesse dalla propria assistita illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Esame di Avvocato 2011

Atto di amministrativo

L'università degli studi di Alfa acquistava la totalità delle quote della società privata Zeta, proprietaria dell'immobile Zeta, per destinarlo a sede universitaria.

Modificato l'oggetto sociale di Zeta, includendovi anche attività di progettazione (architettonica ed urbanistica) e costruzione, l'università deliberava di procedere alla scissione della società Zeta in due distinti enti: la società Gamma, destinata alla gestione del patrimonio immobiliare posseduto, e la società Delta cui si attribuivano compiti di progettazione e costruzione, previa cessione del ramo di azienda. I locali ordini degli architetti e degli ingegneri impugnavano gli atti con i quali era stata deliberata ed approvata la scissione della società Zeta, nonché quello con cui si attribuivano alla neo-costituita società Delta i compiti di progettazione e costruzione, richiedendo, tra l'altro, la decisione del ricorso ai sensi dell'art 119 c.p.a., lamentando lo svolgimento di attività concorrenziale nei confronti dei professionisti da loro tutelati.

Il candidato, assunte le vesti di legale dell'università, rediga l'atto ritenuto più idoneo alla tutela degli interessi della propria assistita illustrando le problematiche e gli istituti sottesi alla fattispecie in esame, con particolare riguardo alle questioni relative alla giurisdizione e all'interesse ad agire.

 

Esame di Avvocato 2010

Atto di amministrativo

Caio, proprietario di un appartamento sito in uno stabile nel comune di Gamma, presenta in data 30 ottobre 1986 domanda di rilascio di concessione edilizia in sanatoria in relazione all'avvenuto cambio di destinazione di uso, da lavatoio ad abitazione, dei locali posti al soprastante il IV piano del fabbricato, affermando di esserne comproprietario. Il comune di Gamma, con determinazione dirigenziale n° 10/2004, fondata sul presupposto della intervenuta formazione sulla domanda di condono, del silenzio assenso a norma dell'art. 35 della legge 47/85, rilasciava provvedimento di concessione in sanatoria. Con successiva determinazione dirigenziale n. 11/2004 irrogava altresì a Caio una sanzione pecuniaria di € 516,00 per i lavori eseguiti comunque abusivamente nei locali sopra citati. I condomini del fabbricato in questione Tizio e Sempronio, lamentando la violazione del loro diritto di comproprietari del locale lavanderia, impugnavano i citati provvedimenti, notificando il ricorso a Caio quale contro interessato. Il candidato, assunte le vesti del legale di Caio, rediga l'atto ritenuto più idoneo alla tutela delle ragioni del proprio assistito, illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Esame di Avvocato 2009

Atto di amministrativo

Il comune indice una gara per l'aggiudicazione dell'appalto per la costruzione e gestione degli impianti di illuminazione nel territorio comunale, provvedendo alla pubblicazione del bando. A seguito della valutazione delle successive offerte presentate dai concorrenti, il comune aggiudica provvisoriamente l'appalto alla ditta Tizia S.r.l., e successivamente comunica l'aggiudicazione definitiva. Prima, tuttavia, di procedere alla stipula del contratto il comune verifica che non sussisteva la disponibilità di fondi già da prima dell'aggiudicazione provvisoria, sicchè ritenendo che non avrebbe dovuto procedere alla indizione della gara, agendo in autotutela, con delibera n. 10 del 30/10/2009 annulla gli atti della gara con comunicazione all'aggiudicataria di non potersi addivenire alla stipula del contratto. La ditta Tizia S.r.l., pertanto si reca da un legale il quale, ricevuto mandato, notifica ricorso con conseguente deposito dinnanzi al Tar di X con il quale impugna l'atto di annullamento della gara ed il diniego di stipula del contratto, di cui alla delibera comunale del 30/10/2009 e proponendo altresì domanda di risarcimento del danno a titolo di responsabilità precontrattuale. Il candidato, assunte le vesti del legale del comune, rediga memoria di costituzione in giudizio approntando gli istituti processuali e sostanziali coinvolti.

 

Esame Avvocato 2008

Atto di amministrativo

Nel gennaio 2006 l'Amministrazione Comunale di Alfa affida alla società Beta il servizio di pulizia degli uffici e dei locali comunali. L'esecuzione del contratto è prevista per 4 anni con delibera n. del 20.10.2008. L'Amministrazione comunale annulla la precedente delibera di affidamento del servizio. La delibera di annullamento e' motivata con riferimento sia ad un vizio di procedimento consistente nella illegittima esclusione dalla gara per difetti di requisiti della società Gamma, la quale era invece in possesso dei requisiti richiesti (la società Gamma non ebbe a presentare ricorsi in merito) sia l'opportunità che l'annullamento offre all'Amministrazione di riorganizzare il servizio gestendolo personalmente con l'impiego del personale comunale sovrabbondante per realizzare un risparmio di spesa. in data 15.11.2008 il Consiglio Comunale delibera l'organizzazione del servizio mediante personale comunale. La società Beta si rivolge al proprio avvocato intendendo proseguire il rapporto con l'ente locale e ottenere il risarcimento dei danni. Assunte le vesti dell'avvocato, il candidato rediga l'atto giudiziario che ritiene più opportuno illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

Esame di Avvocato 2007

Atto di amministrativo

In data 01.12.2002 il comune di Gamma rilasciava in favore della società Beta permesso di costruire n. 40 per la realizzazione di due complessi unifamiliari.
In data 20.01.2003 la società Beta provvedeva a comunicare l'avvio dei lavori.
In data 01.2.2005 il signor Sempronio - proprietario confinante - depositava presso i competenti uffici del comune di Gamma istanza di riesame del permesso di costruire n. 40 del 2002, denunciando una presunta difformità edilizia relativa all'unità immobiliare sita sul lato ovest. Ricevuta l'istanza di riesame, il comune di Gamma comunicava alla società l'avvio del procedimento amministrativo finalizzato all'accertamento di quanto esposto dal signor Sempronio, invitando la società Beta a consentire l'accesso al sito di proprietà agli operatori tecnici comunali per lo svolgimento, in contraddittorio tra gli interessati, delle opportune indagini istruttorie. Con nota n. 36 del 31.03.2005, comunicata a tutte le parti del procedimento, il comune di Gamma, esaminate le risultanze delle indagini istruttorie, confermava la piena corrispondenza dei lavori eseguiti alle prescrizioni di cui al titolo edilizio e, per l'effetto, ne autorizzava la ripresa. Se non che, in data 15.03.2006, il signor Sempronio reiterava l'istanza di riesame del permesso di costruire, sollevando identiche censure, questa volta supportate da una perizia di parte. Recepita la nuova richiesta di riesame, il comune di Gamma con nota n. 55 del 10.04.2006, comunicava alla società Beta l'avvio del procedimento amministrativo finalizzato all'annullamento d'ufficio parziale del permesso di costruire n. 40 del 2002, ordinando nuovamente la sospensione cautelativa dei lavori. Contestualmente invitava la società interessata al deposito di osservazioni difensive suffragate da una relazione tecnica di parte. Ricevuta la predetta comunicazione la società Beta inoltrava al responsabile del procedimento quanto richiesto, evidenziando che:

1. l'istanza di riesame era inammissibile in quanto meramente ripetitiva di censure già ritenute infondate dalla stessa amministrazione l'anno precedente;

2. che i lavori assentiti erano ormai completati;

3. che il titolo edilizio era stato rilasciato molto tempo addietro.

Si allegava inoltre la perizia tecnica richiesta attestante la piena corrispondenza dei lavori eseguiti alle prescrizioni del titolo edilizio.

Concluso il procedimento, con determina dirigenziale prot. n. 100 del 10.5.2006, il comune di Gamma disponeva il parziale annullamento del permesso di costruire n. 40/2002, limitatamente all'unità immobiliare sita in angolo ovest, ritenendo fondata la denuncia del signor Sempronio, così come comprovata dalla perizia allegata all'istanza di riesame. Nel corredo motivazionale del provvedimento di annullamento nessuna ragione di interesse pubblico diversa dal mero ripristino della legalità violata veniva evidenziata, né, tantomeno, si dava prova di un effettivo riscontro delle deduzioni presentate dalla società Beta in sede procedimentale. Il candidato, assunte le vesti di legale dalla società Beta, rediga l'atto giudiziario ritenuto più idoneo a salvaguardarne gli interessi evidenziando i diversi profili di illegittimità del provvedimento adottato dalla pubblica amministrazione.

 

Esame di Avvocato 2006

Atto di amministrativo

La sig.ra Alfa, proprietaria di terreni interessati alla realizzazione di un’opera pubblica, dopo avere ottenuto l'annullamento da parte del Consiglio di Stato della dichiarazione di pubblica utilità e di tutti i provvedimenti inerenti alla procedura di espropriazione delle aree di sua proprietà, richiede all'Amministrazione la restituzione delle stesse, previa riduzione in pristino, nonostante l'opera pubblica in questione sia stata ormai realizzata. A fronte del silenzio serbato dal Comune Gamma, la signora diffida l'amministrazione a dare esecuzione al predetto giudicato e, preso atto della perdurante inerzia, si rivolge ad un legale facendogli presente la situazione. Il candidato, assunte le vesti del legale della signora Alfa, rediga l'atto ritenuto più idoneo a salvaguardare le ragioni della propria assistita, e tratti le questioni sottese all’ambito di operatività del giudizio di ottemperanza.

 

Esame Avvocato 2005

Atto di amministrativo

A Tizio, agente della Polizia di Stato, viene contestato, da parte dell’amministrazione di appartenenza, di far parte di un sodalizio criminoso, composto da soggetti con precedenti penali specifici, al cui interno avrebbe svolto il compito di movimentare autovetture rubate approfittando della sua qualità di agente da esibire in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine.

Viene ipotizzata la violazione disciplinare di cui all’art. 7 n. 1 del D.P.R. 25-10- 1981 n. 737, passibile della sanzione della destituzione.

Nel corso del giudizio disciplinare, a seguito di un supplemento istruttorio, emergevano fatti specifici in parte diversi da quelli posti a base dell’originario atto i contestazione degli addebiti, quali la compravendita di autovetture da persone pregiudicate, l’accesso ad un distributore di benzina gestito da un pluripregiudicato per reati in materia di armi, droga e pubblica sicurezza, con cui l’agente si intratteneva in conversazione, e la titolarità negli anni precedenti all’inchiesta di un alto numero di targhe, autovetture e motocicli.

Nel frattempo il procedimento penale aperto nei confronti di Tizio si chiudeva con decreto di archiviazione per non aver commesso il fatto, del G.I.P. su conforme richiesta del P.M.
Successivamente, l’organo di disciplina dell’amministrazione di appartenenza, senza procedere alla modificazione dell’originaria contestazione, proponeva al Capo della Polizia la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per sei mesi, in forza del combinato disposto degli artt. 6 n. 1 e 4 n.3 del citato D.P.R., nella parte in cui puniscono l’abituale mantenimento, al di fuori delle esigenze di servizio, di relazioni con persone che notoriamente non godono di pubblica considerazione. Seguiva il conforme decreto del Capo della Polizia. Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più idoneo a salvaguardare le ragioni dell’assistito.

 

Esame Avvocato 2004

 

Atto di amministrativo

Tizio, docente di ruolo della scuola media superiore, veniva sospeso cautelarmente dal servizio con D.M. 20/11/1987 - emanato ai sensi dell’art. 91, 1° comma del D.P.R. n. 3 del 10/01/1957 - in quanto sottoposto a procedimento penale, fino alla conclusione del medesimo procedimento.
Intervenuta la sentenza definitiva che condannava Tizio alla pena della reclusione di 1 anno e 4 mesi, con D. M. in data 8/3/1993, veniva revocata la sospensione cautelare dal servizio, a partire della data del medesimo decreto. Con lo stesso atto veniva, altresì, disposto che il provveditore curasse «il seguito che consegue a carico del docente ai fini disciplinari». Tuttavia, nessun procedimento disciplinare veniva instaurato nei confronti di Tizio. Successivamente, il provveditorato agli studi procedeva alla ricostruzione del trattamento economico e giuridico ed alla redazione del progetto di liquidazione dell’indennità di buonuscita in favore dell’insegnante non computando il periodo di sospensione cautelare facoltativa dal servizio.

Tizio si rivolge quindi ad un legale. Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più idoneo a salvaguardare le ragioni del proprio assistito

 

Esame Avvocato 2003

 

Atto di amministrativo

Una P.A. bandisce una gara di appalto per l'esecuzione di lavori pubblici, e all'esito del suo espletamento, il Presidente della Commissione di gara procede all'aggiudicazione definitiva, l'amministrazione emette un provvedimento di diniego di approvazione per l'accertata sopravvenuta carenza di copertura finanziaria verificatasi tra la data del bando di gara e l'espletamento di essa.

L'Impresa Alfa si rivolge, quindi, ad un legale.

Il candidato, assunte le vesti del legale dell'Impresa Alfa rediga l'atto ritenuto più idoneo a salvaguardare le ragioni della propria assistita.

 

Esame Avvocato 2002

Atto di amministrativo

La società Alfa, dopo avere ottenuto l’annullamento da parte del Consiglio di Stato di un diniego di concessione edilizia per la realizzazione di due villette destinate ad essere vendute a terzi, richiede all’amministrazione comunale il rilascio del titolo a costruire.

A fronte del silenzio serbato dal Comune, la società Alfa diffida l’amministrazione a dare esecuzione al predetto giudicato e, preso atto della perdurante inerzia, si rivolge ad un legale facendogli presente che il ritardo nell’inizio dell’attività edilizia è causa per essa di un grave pregiudizio patrimoniale.

Il candidato, assunte le vesti del legale della società Alfa, rediga l’atto più idoneo a salvaguardare le ragioni del proprio assistito, tenendo presente che il Consiglio di Stato aveva accertato la compatibilità con il piano regolatore del progetto presentato dalla società interessata, e tratti le questioni sottese alla fattispecie in esame

 

Esame Avvocato 2001

 

Atto di amministrativo

La società "Alfa" partecipa ad una gara d'appalto, indetta dallo Stato, per la costruzione di un edificio giudiziario. L'appalto, di importo superiore alla soglia comunitaria, viene aggiudicato alla società "Beta" in seguito all'esclusione dalla società "Alfa" per anomalia dell'offerta.
La società "Alfa", ritenendo illegittima l'esclusione in quanto non preceduta dalla richiesta di chiarimenti ed assumendo che, previe idonee giustificazioni sull'effettiva remuneratività dell'offerta, si sarebbe aggiudicata la gara, avendo indicato il prezzo più basso, si rivolge ad un legale.
Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l'atto più idoneo a salvaguardare la posizione della società "Alfa", tenendo conto della circostanza che il contratto tra l'aggiudicataria e la stazione appaltante è già stato stipulato, e tratti le questioni sottese alla fattispecie in esame

 

Esame Avvocato 2000

Atto di amministrativo

Tizia, dipendente della Società Poste Italiane S.p.A., chiede di accedere alla documentazione relativa alla procedura di inquadramento a quadro di II livello cui ha partecipato. La richiesta, proposta per la prima volta in data 7-5-1999, viene reiterata in data 11-6-1999 e 3-8-1999. Le istanze proposte da Tizia vengono ogni volta rigettate e, da ultimo, l’istanza proposta in data 3-8-1999 viene rigettata con atto del 9-8-1999. Tizia in data 10-8-1999 si reca da un legale. Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più opportuno, evidenziando la problematica sottesa alla fattispecie in esame.

 

Esame Avvocato 1999

Atto di amministrativo

Tizio, laureato in pedagogia, propone domanda per l’ammissione all’albo professionale degli psicologi ai sensi dell’art. 32 della legge 18 febbraio 1989 n. 56. A sostegno della domanda da lui proposta, presenta, tra l’altro, documentazione attestante la sua nomina, per il periodo 1990/1996, a operatore psicopedagogico presso la scuola pubblica Alfa. La commissione d’esame, costituita ai sensi dell’art. 33, comma 1, lettera c), della citata legge 18 febbraio 1989 n. 56, emette provvedimento negativo e, nella motivazione, sostiene che: a) Tizio non ha dimostrato il possesso dei requisiti di cui all’art. 33, comma 1, lettera c), sopra citato; b) il riconoscimento del possesso dei requisiti di legge presuppone un accertamento tecnico da parte della commissione, accertamento che, nella fattispecie, ha condotto a escludere il possesso, da parte di Tizio, dei requisiti di legge. Tizio si reca da un legale.

Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più opportuno

 

Esame Avvocato 1998

Atto di amministrativo

Il Comune di Alfa, nel costituire una società a capitale pubblico maggioritario, sceglie come socio, ai sensi dell’art. 22 L. 8 giugno 1990 n. 142, la società Beta, senza osservare alcuna procedura concorsuale, adducendo l’urgenza. La società Gamma, pretermessa, si rivolge ad un legale. Il candidato, assunte le vesti del legale della società Gamma, rediga l’atto ritenuto più opportuno

 

 

Esame Avvocato 1997

 

Atto di amministrativo

Con delibera del 24-4-1987, il Comune di Alfa dà mandato al Sindaco di occupare in via d’urgenza terreni idonei a consentire la realizzazione di un intervento di edilizia sovvenzionata nel quartiere X, conformemente al relativo piano di zona per l’edilizia economica e popolare. In esecuzione del mandato ricevuto, il Sindaco emana decreto d’occupazione d’urgenza, in data 30-7-1987, di parte dei terreni, non meglio precisati, siti al mappale n. 7143 del nuovo catasto terreni del predetto Comune, di proprietà della società Beta. La società, ritenendo illegittimo il comportamento del Comune, si rivolge ad un legale per la tutela dei propri diritti. Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l’atto ritenuto più idoneo a sostenere le ragioni del proprio assistito, delineando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame

 

Esame Avvocato 1996

Atto di amministrativo

Tizio, responsabile del servizio tossicodipendenze (SER. T) presso una USL, chiede alla Regione di consentire l’accesso a tutte le lettere, note o segnalazioni pervenute al Servizio sanità di detta Regione, concernenti la sua persona quale responsabile del SER. T.

La Regione rifiuta l’accesso, adducendo la necessità di tutelare la riservatezza di terzi — e precisamente dei pazienti del predetto servizio — che avevano inoltrato gli esposti.

Il candidato, assunte le vesti di legale di Tizio, rediga l’atto ritenuto più idoneo a tutelare l’interesse di Tizio avanti l’autorità competente soffermandosi inoltre sugli istituti e sulle problematiche relative alla fattispecie in esame

 

Esame Avvocato 1995

Atto di amministrativo

Tizio partecipa ad un concorso per professore associato risultando, a giudizio della commissione, non idoneo.

Tizio si reca da un legale e fa presente che Caio, componente della commissione esaminatrice, non aveva titolo per essere nominato commissario e quindi la sua nomina — avvenuta e resa pubblica in data antecedente l’inizio dei lavori della commissione — deve essere ritenuta illegittima.

Il candidato, assunte le vesti di legale di Tizio, rediga l’atto più idoneo a salvaguardare le ragioni del proprio assistito, soffermandosi sugli istituti e sulle problematiche connesse alla fattispecie in esame

 

Esame Avvocato 1994

Atto di amministrativo

Il Comune X deliberando il riassetto organizzativo di alcuni propri uffici decide di reinquadrare ad un livello superiore un certo numero di dipendenti e, contestualmente, di riconoscere agli stessi il corrispondente maggiore livello retributivo.

Il Comitato Regionale di Controllo annulla tale delibera ritenendola illegittima in considerazione del fatto che, nella specie, non ricorrevano i presupposti, atti a consentire il miglioramento dello status giuridico ed economico dei dipendenti comunali interessati dal provvedimento suindicato.

I dipendenti contemplati dalla delibera annullata, ritenendosi lesi dalla decisione dell’organo di controllo, impugnano dinnanzi al competente T.A.R. l’atto di annullamento della delibera comunale senza peraltro notificare il ricorso anche al Comune.

Per contro il Comune non reagisce alla decisione del Comitato Regionale di Controllo.

Costituitasi in giudizio, la difesa dell’Organo di Controllo eccepisce l’irritualità dell’atto introduttivo del giudizio per la mancata notificazione dello stesso anche all’Ente Territoriale e ciò perché non avendo, il Comune, impugnato il provvedimento di annullamento della propria deliberazione, tale Ente avrebbe avuto la veste di controinteressato all’iniziativa giudiziale intrapresa dai ricorrenti.

Il candidato, assunta la veste di difensore dei dipendenti, rediga memoria difensiva in vista dell’udienza di discussione del ricorso innanzi al competente T.A.R

 

Esame Avvocato 1993

Atto di amministrativo

La società Alfa partecipa ad una gara di appalto per la costruzione di un edificio scolastico indetta dall’amministrazione provinciale.

Nel bando, tra le altre modalità di presentazione delle offerte, ve ne è una che genericamente prevede che queste pervengano all’amministrazione entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando di gara.

Sulla base di un’offerta pervenuta all’amministrazione provinciale due giorni dopo la scadenza del termine anzidetto, la società Alfa si aggiudica l’appalto.

La società Beta, che aveva concorso all’appalto, ricorre al T.A.R. chiedendogli l’annullamento dell’atto di aggiudicazione sul presupposto che la tardività dell’offerta della società Alfa ne comportava l’esclusione ai sensi di quanto previsto nel capitolato generale, che l’amministrazione provinciale, sebbene avesse erroneamente omesso di richiamarlo nel bando, era tenuta ad osservare.

II legale rappresentante della società Alfa si rivolge allora ad un procuratore legale per la tutela delle proprie ragioni, facendogli presente che nel bando, la tempestività dell’offerta non era stata espressamente prevista a pena di esclusione dalla gara e che al momento della presentazione dell’offerta egli ignorava l’esistenza del capitolato generale dedotto in ricorso.

II candidato, assunte le vesti del procuratore legale, rediga l’atto giudiziario più idoneo a salvaguardare la posizione della società Alfa

 

Esame Avvocato 1992

Atto di amministrativo 

Tizio, desiderando di iniziare un’attività commerciale di ristorazione a Firenze, chiede la necessaria autorizzazione.

Avendone ricevuto diniego, motivato in base alla sufficienza del tipo di esercizi in questione nella zona richiesta, impugna il provvedimento ottenendone la sospensione. Nelle more del processo confidando nel buon esito del giudizio, Tizio provvede all’acquisto di quanto necessario per avviare il futuro esercizio.

Quindi con sentenza del 5 luglio 1992, regolarmente notificata, il competente T.A.R. annulla l’impugnato provvedimento di diniego.

Permanendo l’inerzia dell’Amministrazione, Tizio, desiderando comunque avviare l’attività ipotizzata, si reca dal proprio legale prospettandogli il grave danno patito per non aver potuto, aprire tempestivamente l’esercizio commerciale.

Il candidato, assunte le vesti del legale, predisponga l’atto giudiziario più conveniente nell’interesse di Tizio.

 

Esame Avvocato 1991

 

Atto di amministrativo

Il fondo Corneliano, di proprietà di Tizio, sito nei pressi di Milano, destinato ad essere attraversato da una nuova strada statale, viene parzialmente espropriato, con fissazione di termine per il compimento dell’opera in due anni. Nel corso della costruzione, nel tratto in questione, viene progettato l’inserimento di due svincoli, per la realizzazione dei quali il cantiere viene esteso anche alla residua porzione del fondo Corneliano, già coltivato intensamente. Protrattisi tuttavia i lavori per tre anni, per difficoltà dovute ad iniziali ritrovamenti archeologici, Tizio si reca in loco con il proprio legale e prende atto che mentre il tracciato della strada è completo, la realizzazione di uno svincolo è in fase di ultimazione ed invece i lavori per la realizzazione dell’altro sono ancora alla fase iniziale.

A tal punto Tizio invita il proprio legale a tutelare i suoi interessi che assume lesi dall’attività dell’amministrazione. Il candidato, assunte le vesti del legale rediga l’atto più idoneo nell’interesse del proprio assistito, soffermandosi sugli istituti e sulle problematiche connesse alla fattispecie.

 

Esame Avvocato 1990

Atto di amministrativo

Il Comune di Roma, proprietario di un villino concesso in locazione a Tizio da cinque anni, ha individuato una vasta zona di terreno sulla quale costruire la nuova città giudiziaria di Roma; la zona, in gran parte di proprietà di terzi, comprende il terreno su cui sorge il villino. Riconosciuta la pubblica utilità dell’opera, è stato avviato il procedimento di espropriazione di tutta la zona e nelle more della sua conclusione il Sindaco ha emesso un decreto con il quale dispone in via d’urgenza l’occupazione del villino locato a Tizio. Il candidato, rediga l’atto ritenuto più idoneo a tutelare l’interesse di Tizio davanti l’autorità competente, soffermandosi inoltre sugli istituti e sulle problematiche relativi alla fattispecie proposta

 

Esame Avvocato 1989

Atto di amministrativo

Il Consiglio Comunale di Roma, con delibera del 10-12-1988 ha approvato il progetto dei lavori di risanamento conservativo di un fabbricato di proprietà del Comune diviso in appartamenti dati in locazione a privati, dichiarando che i lavori sono di pubblica utilità.

Poiché Romolo Romoli, locatario, non si era dichiarato disposto a rilasciare l’appartamento da lui occupato, nonostante l’assunzione da parte del Comune dell’obbligo di sistemarlo provvisoriamente in altro alloggio e di riconsegnargli i locali dopo il loro risanamento, il Consiglio Comunale, con delibera del 30-10-1989 ha disposto l’espropriazione del diritto derivante dal contratto di locazione e l’immediata occupazione d’urgenza dell’appartamento.

Il signor Romolo Romoli, intende impugnare detta delibera. Redigere l’atto introduttivo del giudizio

 

 

 

 

 

SCRITTI MAGISTRATURA 2019

INIZIO CORSO MAGISTRATURA

OPEN DAY 12, 13 e 14 gennaio 2019

Sabato 12 gennaio 2019 (ore 11:00 – 17:00)

  • LEZIONE IN DIRITTO AMMINISTRATIVO

Domenica 13 ottobre 2019 (ore 11:00 – 17:00)

  • LEZIONE IN DIRITTO PENALE

Lunedì 14 gennaio 2019 (ore 11:00 – 17:00)

  • LEZIONE IN DIRITTO CIVILE 

11 GENNAIO 2019: SIMULAZIONE DI CONCORSO

SCONTI DI GRUPPO