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NUOVO ACCESSO DIRETTO AL CONCORSO IN MAGISTRATURA CON LA SOLA LAUREA - RIFORMA CARTABIA 2022 - ART 4 LEGGE 17 GIUGNO 2022, N. 71

FINALMENTE TORNA L'ACCESSO DIRETTO AL CONCORSO IN MAGISTRATURA ORDINARIA CON LA SOLA LAUREA!

In data odierna è stata pubblicata la legge 17 giugno 2022, n. 71, che attribuisce al Governo ampie deleghe per la riforma dell'ordinamento giudiziario.

Di particolare interesse quelle che investono l'accesso alla magistratura, che viene finalmente semplificato.

L'art. 4, comma 1, lett. a), tra i criteri di delega, statuisce che "i laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni possono essere immediatamente ammessi a partecipare al concorso per magistrato ordinario".

Si tratta di una norma, da tempo auspicata, che, con un felice ritorno al passato, consente ai neolaureati di cimentarsi immediatamente con le difficili prove scritte di uno dei più ambiti concorsi pubblici.

Trova conforto la scelta programmatica della Scuola di iniziare, sin dall'anno scorso, un corso BASE dedicato ai neolaureati, affiancatosi al tradizionale Corso ordinario di livello AVANZATO!

Anche le prove concorsuali sono riformate come segue:

A) PROVE SCRITTE: si conferma la scelta tradizionale di affidare la selezione alle CLASSICHE TRE PROVE IN DIRITTO CIVILE, PENALE ED AMMINISTRATIVO, con la importante integrazione della necessità di fare riferimento ai "principi costituzionali e dell'Unione europea".

B) PROVE ORALI: si riducono sensibilmente le materie a quelle più importanti (CIVILE SOSTANZIALE E PROCESSUALE; PENALE SOSTANZIALE E PROCESSUALE; AMMINISTRATIVO SOSTANZIALE E PROCESSUALE; COSTITUZIONALE E UNIONE EUROPEA; LAVORO; CRISI E INSOLVENZA; ORDINAMENTO GIUDIZIARIO; COLLOQUIO IN UNA LINGUA STRANIERA).

Con l'auspicio di una tempestiva approvazione dei decreti legislativi.

In allegato il testo dell'art. 4 Atto Senato 2595 () e, di seguito, quello della legge 71/2022:

Art. 4 - Riduzione dei tempi per l’accesso in magistratura:

"1. Nell’esercizio della delega di cui all’articolo 1, il decreto o i decreti legislativi recanti modifiche alla disciplina dell’accesso in magistratura sono adottati nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:

a) prevedere che i laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni possano essere immediatamente ammessi a partecipare al concorso per magistrato ordinario;

[...omissis..]

d) prevedere che la prova scritta del concorso per magistrato ordinario abbia la prevalente funzione di verificare la capacità di inquadramento teorico-sistematico dei candidati e consista nello svolgimento di tre elaborati scritti, rispettivamente vertenti sul diritto civile, sul diritto penale e sul diritto amministrativo, anche alla luce dei principi costituzionali e dell’Unione europea;

e) prevedere una riduzione delle materie oggetto della prova orale del concorso per magistrato ordinario, mantenendo almeno le seguenti: diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea, diritto del lavoro, diritto della crisi e dell’insolvenza e ordinamento giudiziario, fermo restando il colloquio in una lingua straniera, previsto dall’articolo 1, comma 4, lettera m), del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160".


 

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CORSO BASE
"Contratto, negozio, autonomia" (parte prima)

lezione del 19 febbraio 2022 (Cons. Pasquale FAVA)

 


 

CORSO AVANZATO
"Nullità virtuale" (parte seconda)
lezione del 30 aprile 2022 (Cons. Pasquale FAVA)