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PREPARAZIONE SCRITTI MAGISTRATURA 13, 14 E 15 LUGLIO 2022 - RIFORMA CARTABIA - CORSO SUPERINTENSIVO - RUSH FINALE - ANALISI COMMISSIONE ESAMINATRICE

SCRITTI CONCORSO MAGISTRATURA 13, 14 e 15 luglio 2022 (5 ore)

 

Scarica il BANDO (D.M. 1.12.2021 ) (d.l. 118/2021 ())

() Circolare Ministero della Salute sulle modalità di svolgimento dei concorsi pubblici (O.M. 25 maggio 2022, in G.U. 31 maggio 2022, n. 126, recante "Aggionamento Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici")

() COMMISSIONE ESAMINATRICE DEL CONCORSO A 500 POSTI DI MAGISTRATO ORDINARIO INDETTO CON D.M. 1 DICEMBRE 2021

 

COMMISSIONE ESAMINATRICE DEL CONCORSO A 500 POSTI DI MAGISTRATO ORDINARIO INDETTO CON D.M. 1 DICEMBRE 2021

Presidente: Dott. Marcello Matera, in quiescenza dall’11 gennaio 2021, già Avvocato generale presso la Procura generale della Corte di cassazione

Componenti titolari

ANZIANO Viviana, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli

BINENTI Roberto, Consigliere della Corte di Cassazione

BULGARELLI Elga, Giudice del Tribunale di Asti

CELI Maria Tindara, in quiescenza – già Consigliere della Corte di Appello di Messina

D’AMBROSIO Federica, Giudice del Tribunale di Roma

D’ANDREA Annamaria, in quiescenza – già Consigliere della Corte di Appello di Napoli

DE FRANCISCI Ignazio, in quiescenza – già Procuratore Generale c/o la Corte di Appello di Bologna

DI CICCO Alessandro, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma

FERRACANE Luisa, Giudice del Tribunale di Torino

FERRARI Marino, Giudice del Tribunale di Genova

LOMBARDI Gennaro Antonio Francesco, Consigliere sez. lavoro della Corte di Appello di Lecce

MAFFEI Corrado, in quiescenza – già Consigliere della Corte di Appello di Roma

MEMMO Sergio, Giudice del Tribunale di Lecce

NARDIN Maura, Consigliere della Corte di Cassazione

NESPOLI Simone, Giudice del Tribunale di Cagliari

PAZE’ Elisa, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino

POCHETTINO Sergio, Giudice del Tribunale di Torino

ROSINI Claudia, Giudice del Tribunale di Palermo

SORRENTINI Carla, Giudice del Tribunale di Napoli

SPENA Francesca, Consigliere della Corte di Cassazione

STARACE Stefania, Giudice del Tribunale di Napoli

TESTA PICCOLOMINI Clelia, Giudice del Tribunale di Roma

TRIGILIO Lucia, Consigliere della Corte di Appello di Milano

ASTONE Francesco, prof. ordinario – Università di Messina

BILOTTI Emanuele, prof. ordinario – Università Europea di Roma

CIOLLI Ines, prof.ssa associata – Università La sapienza di Roma

MACIOCE Francesco, prof. ordinario – Università di Roma Tre

MANTUCCI Daniele, prof. ordinario - Università Politecnica delle Marche

PROCACCINO Angela, prof.ssa associata - Università di Foggia

CUCCUINI Giovanna, avvocato del foro di Arezzo

DISTEFANO Antonino Guido, avvocato del foro di Catania

GIARRATANA Luigi, avvocato del foro di Bari

RANDAZZO Marcello, avvocato del foro di Siracusa

Componenti supplenti

AGRESTI Paola, Consigliere della Corte di Appello di Roma

BAGNOLI Erminia, Giudice del Tribunale di Firenze

BRIGANTINI Ivano Marco, Consigliere della Corte di Appello di Brescia

DI LEO Egiziano, in quiescenza – già Presidente di Sezione della Corte di Appello di Bari

DI STASIO Davide, Consigliere della Corte di Appello di Napoli

FARAGGI Daniela, Consigliere della Corte di Appello di Genova

FRANGIPANI Marcella, Giudice del Tribunale di Pavia

GERLI Anna Maria, in quiescenza – già Presidente di sezione del Tribunale di Milano

IOVINO Pietro, Giudice del Tribunale di Bologna

MICOCHERO Lisa, Consigliere della Corte di Appello di Venezia

MUCCARI Maria Cristina, Consigliere della Corte di Appello di Roma

NURCIS Alfonso, in quiescenza – già Consigliere della sezione lavoro della Corte di Appello di Cagliari

PALESCANDOLO Massimo, Giudice del Tribunale di Torre Annunziata

PARISI Domenico, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli

PASTORELLI Franco, Giudice del Tribunale di Livorno

PIERAZZI Elisabetta, Consigliere della Corte di Appello di Roma

RUSSO Giancarlo, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno

RUSSO Rita, Consigliere della Cassazione

SALZANO Maria Rosaria, Consigliere della Corte di Appello di Napoli

SCUDIERI Manuela, Consigliere della Corte di Appello di Milano

TARANTINO Ernesta, Consigliere della sezione lavoro della Corte di Appello di Bari

ZAPPALA’ Concetta, Consigliere della sezione lavoro della Corte di Appello di Messina

CANGELLI Francesca, prof.ssa ordinaria - Università di Foggia

CATERINI Mario, prof. associato – Università della Calabria

DI COLA Livia, prof.ssa associata – Università di Macerata

MARINELLI Francesca, prof.ssa associata – Università Statale di Milano

PALOMBINO Fulvio Maria, prof. ordinario – Università di Napoli “Federico II”

TOLA Manuela, prof.ssa associata – Università di Cagliari

BIONDO Fabrizio, avvocato del foro di Palermo

CARRIERE Maria Carmela, avvocato del foro di Bolzano

FERRARO Giuseppe, avvocato del foro di Caltanissetta

ZILLETTI Lorenzo, avvocato del foro di Firenze

 


RIFORMA CARTABIA N. 2 (PERMANE LA NECESSITA’ DI REDIGERE ELABORATI SINTETICI – CINQUE ORE IN LUOGO DI QUATTRO)

 

D.L. 24/08/2021, n. 118 (Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia) in G.U. 24 agosto 2021, n. 202, convertito in L. 21 ottobre 2021, n. 147 (in G.U. 23 ottobre 2021, n. 254).

 

Art. 26-bis. Misure urgenti in materia di concorso per il reclutamento di magistrati ordinari

1. Il Ministero della giustizia è autorizzato a indire un concorso pubblico, da bandire entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sulla base delle disposizioni speciali contenute nel presente articolo, per il reclutamento di cinquecento magistrati ordinari in tirocinio, di cui al contingente previsto dall'articolo 1, comma 379, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, per la copertura dei posti vacanti nell'organico della magistratura.

2. Per il solo concorso di cui al comma 1, in deroga a quanto previsto dall'articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, la commissione esaminatrice è composta da un magistrato il quale abbia conseguito la sesta valutazione di professionalità, che la presiede, da ventitré magistrati che abbiano conseguito almeno la terza valutazione di professionalità, da sei professori universitari di ruolo titolari di insegnamenti nelle materie oggetto di esame, cui si applicano, a loro richiesta, le disposizioni di cui all'articolo 13, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, nominati su proposta del Consiglio universitario nazionale, e da quattro avvocati iscritti all'albo speciale dei patrocinanti dinanzi alle magistrature superiori, nominati su proposta del Consiglio nazionale forense. Non possono essere nominati componenti della commissione di concorso i magistrati, gli avvocati ed i professori universitari che nei dieci anni precedenti abbiano prestato, a qualsiasi titolo e in qualsiasi modo, attività di docenza nelle scuole di preparazione al concorso per magistrato ordinario.

3. La prova scritta del concorso per magistrato ordinario di cui al comma 1 consiste nello svolgimento di sintetici elaborati teorici vertenti sulle materie di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Nel definire i criteri per la valutazione omogenea degli elaborati scritti a norma dell'articolo 5, comma 3, del predetto decreto legislativo n. 160 del 2006, la commissione esaminatrice tiene conto della capacità di sintesi nello svolgimento degli elaborati. Gli elaborati devono essere presentati nel termine di cinque ore dalla dettatura.

4. Per il solo concorso di cui al comma 1, in deroga a quanto previsto dall'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, se i candidati che hanno portato a termine la prova scritta sono più di trecento, il presidente, dopo aver provveduto alla valutazione di almeno venti candidati in seduta plenaria con la partecipazione di tutti i componenti, forma per ogni seduta tre sottocommissioni, a ciascuna delle quali assegna, secondo criteri obiettivi, un terzo dei candidati da esaminare. Le sottocommissioni sono rispettivamente presiedute dal presidente e dai magistrati più anziani presenti, a loro volta sostituiti, in caso di assenza o impedimento, dai magistrati più anziani presenti, e assistite ciascuna da un segretario. La commissione delibera su ogni oggetto eccedente la competenza delle sottocommissioni. Per la valutazione degli elaborati scritti il presidente suddivide ciascuna sottocommissione in tre collegi, composti ciascuno di almeno tre componenti, presieduti dal presidente o dal magistrato più anziano. In caso di parità di voti, prevale quello di chi presiede. Ciascun collegio della medesima sottocommissione esamina gli elaborati di una delle materie oggetto della prova relativamente ad ogni candidato.

5. Per il concorso di cui al comma 1, nonché per quello indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 91 del 19 novembre 2019, per l'espletamento della prova orale il presidente forma per ogni seduta due sottocommissioni, a ciascuna delle quali assegna, secondo criteri obiettivi, la metà dei candidati da esaminare. Le sottocommissioni sono rispettivamente presiedute dal presidente e dal magistrato più anziano presente alla seduta, a loro volta sostituiti, in caso di assenza o impedimento, dai magistrati più anziani presenti, e assistite ciascuna da un segretario. Le sottocommissioni procedono all'esame orale dei candidati e all'attribuzione del punteggio finale, osservate, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 1415, primo e terzo comma, e 16 del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860.

6. Salvo quanto previsto dalle disposizioni dei commi 2, 3, 4 e 5, allo svolgimento del concorso per magistrato ordinario indetto ai sensi del comma 1 si applicano le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

7. All'articolo 7 del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, il terzo comma è sostituito dal seguente:
«È loro consentito di consultare i semplici testi dei codici, delle leggi e dei decreti dello Stato, da essi preventivamente comunicati alla commissione, e da questa posti a loro disposizione previa verifica, o in alternativa, previa determinazione contenuta nel decreto ministeriale di adozione del diario delle prove scritte, è loro consentita la consultazione dei predetti testi normativi mediante modalità informatiche. Con decreto del Ministro della giustizia da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione sono individuate le modalità operative e tecniche della consultazione di cui al periodo precedente».

8. L'articolo 4 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, è sostituito dal seguente:
«Art. 4 (Presentazione della domanda). - 1. La domanda di partecipazione al concorso per esami per magistrato ordinario, indirizzata al Consiglio superiore della magistratura, è inviata telematicamente, secondo modalità da determinare nel bando di concorso, entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, al procuratore della Repubblica presso il tribunale nel cui circondario il candidato è residente.
2. Non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui domande sono inviate in difformità da quanto stabilito nel bando di concorso di cui al comma 1.
3. Per i candidati, cittadini italiani, non residenti nel territorio dello Stato, la modalità telematica di trasmissione delle domande di partecipazione prevede l'invio al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma».

9. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, e in particolare per far fronte ai maggiori oneri connessi alla gestione delle previste procedure concorsuali, è autorizzata la spesa di euro 5.962.281 per l'anno 2022, cui si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.


Decreto 1 dicembre 2021 - Concorso, per esami, a 500 posti di magistrato ordinario

1 dicembre 2021

(pubblicato nella G.U. n. 98 del 10 dicembre 2021 – 4a serie speciale – concorsi ed esami)


La Ministra
 

Visto il regolamento per il concorso in magistratura, approvato con regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche;

Visto il regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, ordinamento giudiziario, e successive modifiche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1954, n. 368, recante le norme per la presentazione dei documenti nei concorsi per le carriere statali e successive modifiche;

Visto il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modifiche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, concernente norme di esecuzione del testo unico delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato;

Vista la legge 24 marzo 1958, n. 195, e successive modifiche, concernente norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1958, n. 916, e successive modifiche, concernente disposizioni di attuazione e coordinamento della legge 24 marzo 1958, n. 195;

Vista la legge 24 dicembre 1986, n. 958, concernente norme sul servizio militare di leva e sulla ferma di leva prolungata, e successive modifiche;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente l'esenzione dall'imposta di bollo per le domande di concorso presso le amministrazioni pubbliche e successive modifiche;

Vista la legge 27 ottobre 1988, n. 470, concernente anagrafe e censimento degli italiani all’estero;

Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi;

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, concernente il regolamento sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi;

Vista la legge 8 luglio 1998, n. 230, concernente nuove norme in materia di obiezione di coscienza;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

Vista la legge 6 marzo 2001, n. 64, recante l’istituzione del servizio civile nazionale;

Visto il decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, concernente disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello strumento militare in professionale, a norma dell’art. 3, comma 1, della legge 14 novembre 2000, n. 331;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il Codice in materia di protezione dei dati personali;

Vista la legge 23 agosto 2004, n. 226, concernente la sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e la disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché recante delega al Governo per il conseguente coordinamento con la normativa di settore;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il Codice dell’Amministrazione digitale;

Visto il decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, concernente la nuova disciplina dell’accesso in magistratura e successive modifiche;

Vista la legge 30 luglio 2007, n. 111, recante modifiche alle norme sull’ordinamento giudiziario;

Vista la legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 maggio 2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini;

Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile;

Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernente il Codice dell’ordinamento militare;

Visto il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica;

Visto il decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria;

Vista la legge 4 aprile 2012, n. 35, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo;

Visto il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese;

Vista la legge 31 dicembre 2012, n. 247, recante nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense;

Visto il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98;

Vista la legge 30 ottobre 2013, n. 125;

Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147;

Visto il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114;

Visto il decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 16 settembre 2014;

Visto il decreto legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito con legge 25 ottobre 2016, n. 197;

Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante disposizioni per la formazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2021;

Vista la legge 6 agosto 2021, n. 113, di conversione del decreto legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del PNRR e per l’efficienza della giustizia;

Vista la legge 16 settembre 2021, n. 126, di conversione del decreto legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche;

Vista la legge 21 ottobre 2021, n. 147, di conversione del decreto legge 24 agosto 2021, n. 118, recante misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia;

Vista la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura in data 25 novembre 2021

DECRETA

ART. 1
Posti messi a concorso

È indetto un concorso, per esami, a 500 posti di magistrato ordinario.

ART. 2
Requisiti per l'ammissione al concorso

Per essere ammesso al concorso è necessario che l'aspirante:

  1. sia cittadino italiano;
  2. abbia l'esercizio dei diritti civili;
  3. sia di condotta incensurabile;
  4. sia fisicamente idoneo all'impiego a cui aspira;
  5. sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato;
  6. non sia stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;
  7. rientri, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti categorie:
    1. magistrati amministrativi e contabili;
    2. procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
    3. dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
    4. appartenenti al personale universitario di ruolo docenti di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
    5. dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
    6. abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;
    7. coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato, giudice ausiliario di corte di appello) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
    8. laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modifiche;
    9. laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche;
    10. laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162;
    11. laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata almeno quadriennale e che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114;
  8. sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria; a tal fine il candidato deve procedere, tramite il servizio PagoPA, nei termini di vigenza del bando, al versamento della somma di euro 50,00, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale anno 2021, ai sensi dell’art. 3, comma 4 bis, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il contributo non è rimborsabile. L’Amministrazione si riserva di effettuare le opportune verifiche escludendo chi non ottemperi a quanto sopra;
  9. sia in possesso degli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami.

ART. 3
Domanda telematica di partecipazione e modalità per l’invio

La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica, con le modalità di seguito indicate, entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami.

Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it, alla voce Strumenti/Concorsi, esami, selezioni ed assunzioni, ed autenticarsi tramite SPID di secondo livello.

La domanda di partecipazione deve essere redatta compilando l’apposito FORM, disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla data di scadenza dello stesso.

Il candidato, dopo aver completato l’inserimento e la registrazione dei dati ed effettuato il versamento del diritto di segreteria tramite PagoPA, deve inviare la domanda di partecipazione attraverso la funzionalità di invio predisposta nell’apposita sezione dell’applicativo, seguendo le indicazioni fornite dal sistema. La domanda non necessita di firma autografa.

Dopo l’invio, il sistema notificherà all’indirizzo e.mail indicato dal candidato la domanda di partecipazione ed il codice identificativo, comprensivo del codice a barre; quest’ultimo dovrà essere stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte. L’indirizzo e.mail è quello risultante da SPID, salvo che il candidato non indichi uno diverso nel FORM di domanda per le notifiche e le successive comunicazioni.

La domanda di partecipazione inviata ed il codice identificativo sono sempre disponibili nella pagina del concorso, nell’area riservata del candidato; se il sistema non ha generato il codice identificativo, la domanda non è stata inviata; di conseguenza è necessario ripetere la procedura di invio.

La procedura di invio della domanda nella modalità suindicata deve essere completata entro il termine di scadenza del bando. In assenza di invio, la domanda è inesistente. L’elenco delle domande non inviate sarà pubblicato sul sito del Ministero.

In caso di più invii, l’Ufficio prenderà in considerazione la domanda inviata per ultima.

Allo scadere dei termini, il sistema informatico non permetterà più l’accesso al FORM né l’invio della domanda.

Le modalità operative di compilazione ed invio telematico della domanda sono allegate al presente decreto e ne costituiscono parte integrante.

Non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui domande sono state redatte, presentate o spedite in modalità diverse da quelle suindicate.

Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:

  1. il proprio cognome e nome;
  2. la data e il luogo di nascita;
  3. il codice fiscale;
  4. di essere cittadini italiani;
  5. di avere l’esercizio dei diritti civili;
  6. di essere di condotta incensurabile;
  7. di non avere riportato condanne penali e di non avere in corso procedimenti penali ovvero procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;
  8. di non avere precedenti giudiziari tra quelli iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313;
  9. di non essere a conoscenza di essere sottoposti ad indagini preliminari;
  10. di non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, destituiti ovvero licenziati o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero di non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
  11.  di essere in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale siano stati eventualmente chiamati;
  12.  di essere fisicamente idonei ad esercitare l’impiego cui aspirano;
  13.  se, nel caso in cui siano persone con disabilità o disturbi specifici di apprendimento, abbiano l'esigenza, rispettivamente, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e degli artt. 5 della legge 8 ottobre 2010, n. 170, e 3 del decreto legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113, di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l'ausilio necessario in relazione alla propria disabilità o lo strumento compensativo in relazione al proprio disturbo, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Tali richieste sono da comprovare indicando gli estremi dell’apposita certificazione rilasciata dalla competente struttura pubblica in relazione all’handicap/disturbo. Il candidato, nei 15 giorni successivi alla scadenza del bando, dovrà inviare la documentazione in originale all’indirizzo e.mail ufficioconcorsi.dgmagistrati.dog@giustizia.it;
  14.  il luogo di residenza (indirizzo, comune, provincia, C.A.P.); ogni cambiamento di indirizzo deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;
  15. i numeri telefonici di reperibilità; ogni cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;
  16. il luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso qualora sia diverso da quello di residenza. In assenza di tale dichiarazione le comunicazioni saranno inviate al luogo di residenza; ogni cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;
  17. l’Università presso la quale è stata conseguita la laurea in giurisprudenza e la data del conseguimento;
  18. l’eventuale precedente prima laurea, l’Università dove è stata conseguita e la data del conseguimento;
  1. la categoria di appartenenza di cui all’art. 2, lettera g, nn. 1 – 11;
  2. la lingua straniera, oggetto del colloquio in sede di prova orale, scelta dal candidato fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco;
  3. il versamento del diritto di segreteria, come specificato nel precedente articolo 2.

L'amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell'amministrazione stessa.

ART. 4
Cause di esclusione dal concorso

Non sono ammessi al concorso:

  1. coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui all'art. 2 del presente decreto;
  2. coloro le cui domande di partecipazione non sono state inviate nei termini e/o con le modalità indicate all’art. 3 del presente decreto;
  3. coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre concorsi per l'ammissione in magistratura. L'espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l'annullamento di una prova da parte della commissione quando essa abbia accertato che la stessa sia stata in tutto o in parte copiata da quella di altro candidato o da qualsiasi testo ovvero che l'elaborato sia stato reso riconoscibile.

La domanda di partecipazione inviata ai sensi del presente bando, dal candidato identificatosi con SPID di secondo livello, si intende sottoscritta.

Il Consiglio Superiore della Magistratura, sentito l’interessato, può escludere da uno o più concorsi successivi chi, durante lo svolgimento delle prove scritte di un concorso, sia stato espulso per comportamenti fraudolenti, diretti ad acquisire o ad utilizzare informazioni non consentite, o per comportamenti violenti che comunque abbiano turbato le operazioni del concorso.

L'ammissione al concorso per ciascun candidato è deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura, sotto condizione dell'accertamento dei requisiti prescritti per l'assunzione in magistratura e delle altre condizioni richieste dal bando di concorso.

ART. 5
Prove concorsuali

L'esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale.

La prova scritta consiste nello svolgimento di tre sintetici elaborati teorici vertenti su:

  1. diritto civile;
  2. diritto penale;
  3. diritto amministrativo.

Gli elaborati devono essere presentati nel termine di cinque ore dalla dettatura della traccia.

Ai sensi dell’art. 26 bis del decreto legge 24 agosto 2021, n. 118, convertito con legge 21 ottobre 2021, n. 147, i candidati potranno consultare i semplici testi dei codici, delle leggi e dei decreti dello Stato, da essi preventivamente comunicati alla commissione, e da questa posti a loro disposizione previa verifica; in alternativa, la consultazione dei predetti testi normativi potrà avvenire mediante modalità informatiche, previa determinazione che sarà contenuta nel decreto ministeriale di adozione del diario delle prove scritte.

La prova orale verte su:

a. diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
b. procedura civile;
c . diritto penale;
d. procedura penale;
e. diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
f. diritto commerciale e fallimentare;
g. diritto del lavoro e della previdenza sociale;
h. diritto comunitario;
i. diritto internazionale pubblico e privato;
l. elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
m. colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Le prove si svolgono secondo le procedure previste dall’art. 8 del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche, e dall’art. 3 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.
Si applica l’art. 26 bis del decreto legge 24 agosto 2021, n. 118, convertito con legge 21 ottobre 2021, n. 147.

ART. 6
Commissione esaminatrice

La commissione di esame é nominata con decreto del Ministro della Giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, nei quindici giorni antecedenti l’inizio della prova scritta, ed è composta, ai sensi dell’art. 26 bis del decreto legge 24 agosto 2021, n. 118, convertito con legge 21 ottobre 2021, n. 147, per il solo concorso di cui trattasi, in deroga a quanto previsto dall’art. 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n.160, da un magistrato il quale abbia conseguito la sesta valutazione di professionalità, che la presiede, da ventitré magistrati che abbiano conseguito almeno la terza valutazione di professionalità, da sei professori universitari di ruolo titolari di insegnamenti nelle materie oggetto di esame, cui si applicano, a loro richiesta, le disposizioni di cui all’art. 13, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, nominati su proposta del Consiglio universitario nazionale, e da quattro avvocati iscritti all’albo speciale dei patrocinanti dinanzi alle magistrature superiori, nominati su proposta del Consiglio nazionale forense.

Non possono essere nominati componenti della commissione di concorso i magistrati, gli avvocati ed i professori universitari che nei dieci anni precedenti abbiano prestato, a qualsiasi titolo e in qualsiasi modo, attività di docenza nelle scuole di preparazione al concorso per magistrato ordinario.

Nel caso in cui non sia possibile raggiungere il numero dei componenti della commissione, il Consiglio Superiore della Magistratura nomina d’ufficio magistrati che non hanno prestato il loro consenso all’esonero dalle funzioni. Non possono essere nominati coloro che abbiano fatto parte della commissione in uno degli ultimi tre concorsi.

Il presidente della commissione e gli altri componenti possono essere nominati anche tra i magistrati a riposo da non più di due anni ed i professori universitari a riposo da non più di cinque anni che, all’atto della cessazione dal servizio, erano in possesso dei requisiti per la nomina.

Con decreto del Ministro della Giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, terminata la valutazione degli elaborati scritti, sono nominati componenti della commissione esaminatrice docenti universitari delle lingue indicate dai candidati ammessi alla prova orale.

Le attività di segreteria della commissione e delle sottocommissioni sono esercitate da personale amministrativo di area terza, in servizio presso il Ministero della Giustizia e sono coordinate dal titolare dell’Ufficio competente per il concorso.

ART. 7
Diario delle prove scritte

Le prove di esame si svolgeranno nelle date, nella sede o nelle sedi di cui al diario contenente la disciplina delle prove scritte che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale, concorsi ed esami – 25 marzo 2022, nonché sul sito del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.

Nella stessa Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero della Giustizia verrà data notizia di eventuali differimenti e/o prescrizioni attinenti alla partecipazione alle prove di esame.

Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.

I concorrenti ammessi alle prove scritte dovranno presentarsi, senza alcun preavviso, nella sede d’esame, nei giorni e nelle ore stabilite per lo svolgimento delle operazioni preliminari e per lo svolgimento delle prove medesime, muniti di valido documento di riconoscimento e del codice identificativo.

ART. 8
Candidati ammessi alle prove orali e candidati dichiarati idonei

Sono ammessi alla prova orale i candidati che ottengono non meno di 12/20 di punti in ciascuna delle materie della prova scritta.

Ai candidati che abbiano conseguito l'ammissione alla prova orale è data comunicazione, con l'indicazione del voto riportato in ciascuna delle prove scritte, almeno venti giorni prima di quello in cui devono sostenere detta prova.

Conseguono l'idoneità i candidati che ottengono non meno di 6/10 in ciascuna delle materie della prova orale, e un giudizio di sufficienza nel colloquio sulla lingua straniera prescelta, e comunque una votazione complessiva nelle due prove non inferiore a 108 punti. Non sono ammesse frazioni di punto.

ART. 9
Termini per la produzione dei titoli di preferenza

I titoli di preferenza, elencati al successivo art. 10, devono essere posseduti non oltre la data di scadenza del bando.

I documenti comprovanti il possesso o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnate dalla fotocopia di un documento di identità, devono pervenire, a pena di decadenza, all’Ufficio Concorsi, entro il giorno in cui il candidato sostiene la prova orale, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il candidato può scegliere, per la trasmissione o il deposito dei documenti, una delle modalità indicate nel successivo articolo 15, fermo restando il rispetto del termine di decadenza suindicato.

ART. 10
Titoli di preferenza a parità di merito ed a parità di merito e titoli

Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, a parità di merito, sono preferiti:

  1. gli insigniti di medaglia al valor militare;
  2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
  3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
  4. i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
  5. gli orfani di guerra;
  6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
  7. gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
  8. i feriti in combattimento;
  9. gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
  10.  i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
  11.  i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
  12.  i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
  13.  i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
  14.  i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
  15.  i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;
  16.  coloro che abbiano prestato il servizio militare come combattenti;
  17.  coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell'Amministrazione della Giustizia;
  18.  i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
  19.  gli invalidi e i mutilati civili;
  20.  i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

A parità di merito e di titoli, la preferenza é determinata:

  1. dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
  2. dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche, ovvero dall'aver prestato servizio militare di leva;
  3. dalla minore età.

L’esito positivo dello stage di cui all’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente, costituisce titolo di preferenza a parità di merito.

ART. 11
Graduatoria dei concorrenti dichiarati idonei

I concorrenti dichiarati idonei sono classificati secondo il numero totale dei punti riportati, con l'osservanza, in caso di parità, delle disposizioni generali vigenti sui titoli di preferenza per l'ammissione ai pubblici impieghi di cui al precedente art. 10.

La commissione esaminatrice del concorso per magistrato ordinario, terminati i lavori, forma la graduatoria che é immediatamente trasmessa per l'approvazione al Consiglio Superiore della Magistratura, con le eventuali osservazioni del Ministro della Giustizia.

Il Consiglio Superiore della Magistratura approva la graduatoria e delibera la nomina dei vincitori entro venti giorni dalla ricezione. I relativi decreti di approvazione della graduatoria e di nomina dei vincitori sono emanati dal Ministro della Giustizia entro dieci giorni dalla ricezione della delibera. La graduatoria é pubblicata senza ritardo nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia e dalla pubblicazione decorre il termine di trenta giorni entro il quale gli interessati possono proporre reclamo. Gli eventuali provvedimenti di rettifica della graduatoria sono adottati entro il termine di trenta giorni, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura.

ART. 12
Nomina a magistrato ordinario

I concorrenti dichiarati idonei all’esito del concorso per esami sono classificati secondo il numero totale dei punti riportati e, nello stesso ordine, sono nominati, con decreto ministeriale, magistrati ordinari, nei limiti dei posti messi a concorso e di quelli aumentati ai sensi del comma 3 bis dell’art. 8 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, nei tempi, anche diversi, consentiti dall’art. 9, commi 5 e 7, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122 nonché dagli artt. 16 e 37, comma 11, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, con legge 15 luglio 2011, n. 111.

I provvedimenti di nomina sono immediatamente esecutivi, salva la sopravvenuta inefficacia per ricusazione del visto di legittimità da parte dell'organo di controllo.

ART. 13
Termini per la presentazione dei documenti di rito

I vincitori, nominati sotto condizione risolutiva dell'accertamento del possesso dei requisiti di legge, devono comprovare tale possesso con le modalità e nei termini successivamente indicati nell'invito ad assumere servizio dall’ufficio competente.

ART. 14
Trattamento dei dati personali

I dati personali forniti dai candidati sono raccolti dal Ministero della Giustizia per le finalità di gestione del concorso, sono trattati presso una banca dati automatizzata e conservati anche successivamente all’instaurazione del rapporto di lavoro. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione al concorso, pena l’esclusione dalla procedura. I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico – economica del candidato. L’interessato gode dei diritti del Capo III del Regolamento UE n. 2016/679 e può esercitarli con le modalità previste dal Regolamento stesso. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi – Direzione Generale dei Magistrati – Ufficio Concorsi, responsabile del trattamento per il concorso.

Il form per l’invio della domanda di partecipazione è gestito dalla Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati che provvede alla protezione dei dati per i profili di competenza.

I risultati delle prove scritte ed i riferimenti alla pubblicazione della graduatoria finale vengono resi disponibili sul sito del Ministero della Giustizia, alla voce Strumenti/Concorsi, esami, selezioni e assunzioni, per la durata massima di 60 giorni.

ART. 15
Comunicazioni con i candidati

Scaduti i termini di vigenza del bandoi candidati possono comunicare con l’amministrazione, nel corso della procedura concorsuale, con una delle seguenti modalità:
dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo

ufficioconcorsi.dgmagistrati.dog@giustizia.it ;

dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo
ufficioconcorsi.dgmagistrati.dog@giustiziacert.it ;

per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati - Ufficio Concorsi, via Arenula n. 70, 00186 Roma.

Per problemi tecnici, inerenti alla procedura informatica, scrivere a

supportotecnicoutenti.siticoncorsiesami@giustizia.it specificando la procedura concorsuale, il proprio codice fiscale ed i recapiti telefonici.

I candidati già in possesso di documenti comprovanti stati o qualità personali rilevanti per la procedura possono, altresì, procedere al deposito diretto, o tramite delegato, presso l’Ufficio Concorsi. L'amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell'amministrazione stessa.

Roma, 1 dicembre 2021

La Ministra
Marta Cartabia

 


 

INFORMAZIONE RELATIVE AL CONCORSO PRECEDENTE (PROVE SCRITTE LUGLIO 2021)

"Riforma Cartabia" ( d.m. 25 maggio 2021)

Commissione esaminatrice 2021 - Presidente Giacomo FUMU ()

Il Corso FAVA-GALLI FGLAW sin da marzo si è già adeguato!

OGNI SETTIMANA, di venerdì (15:00-19:00), si svolge l'esercitazione SINTETICA su svariate tracce probabili.

Il tema, come previsto dalla Riforma Cartabia, dovrà essere consegnato nel termine di QUATTRO ORE DALLA DETTATURA.

Segue, alla chiusura dell'esercitazione (19:30), una lezione sulle TECNICHE REDAZIONALI per sviluppare, accrescere e migliorare le capacità argomentative nel rispetto della sintesi

OGNI SETTIMANA, di sabato (8:00-9:00), è prevista una ulteriore esercitazione SINTETICA ("TEMA ALL'IMPRONTA" sempre su svariate tracce probabili).

Segue la LEZIONE TEORICA settimanale del sabato (9:00 - 14:00) in cui il docente sviluppa tutte le tracce assegnate, unitamente ad ulteriori temi e argomenti concorsualmente papabili

ISCRIZIONI APERTE: INIZIO CORSO SETTEMBRE 2021

PUOI SEGUIRE LEZIONI ED ESERCITARTI IN DIRETTA DA CASA TUA SENZA CORRERE ALCUN RISCHIO!

POTRAI FORMULARE DOMANDE DIRETTAMENTE AI DOCENTI E CONFRONTARTI CON GLI ALTRI CORSISTI ANCHE DURANTE LE ESERCITAZIONI!

PREPARAZIONE SPECIFICA PER GLI "SCRITTI SINTETICI" DEL 15 E 16 LUGLIO 2021

TECNICHE REDAZIONALI ANCHE PER LE "ESERCITAZIONI SINTETICHE"

Per informazioni: 333.7349837 - info@fglaw.it

 

LA RIFORMA CARTABIA  (PROVE SCRITTE 15 E 16 LUGLIO 2021):

Le domande pervenute per la partecipazione al concorso in magistratua ordinaria indetto con D.M. 29 ottobre 2019 (in G.U. 19 novembre 2019 n. 91) sono state 13.281.

Le prove scritte si svolgeranno il 15 ed il 16 luglio in forma semplificata (due anzichè tre temi, da svolgersi in quattro ore piuttosto che nelle canoniche otto ore dalla dettatura) nelle sedi decentrate indicate nel D.M. 25 maggio 2021.

La materia (civile, penale o amministrativo) sarà individuata mediante sorteggio effettuato nell'imminenza di ciascuna prova.

La prova scritta consiste nello svolgimento di un "sintetico elaborato teorico".

La commissione dovrà valutare, tra l'altro, la "capacità di sintesi del candidato, profilo qualificante nell'ambito del bagaglio culturale dei futuri magistrati". Per tale ragione, tra i criteri di correzione, dovrà tenersi conto della "capacità di rappresentazione sintetica e coerente della questione giuridica indicata nella traccia".

Sono ammessi alla prova orale i candidati che ottengono non meno di dodici ventesimi di punti in ciascuna delle materie della prova scritta (quindi la sufficienza si raggiunge con 24 quarantesimi complessivi e almeno 12 ventesimi per ciascun elaborato).

Non sono ammesse frazioni di punto.

Il giudizio in ciascuna delle prove scritte e orali è motivato con l'indicazione del solo punteggio numerico, mentre l'insufficienza è motivata con la solo formula "non idoneo".

Conseguono, quindi, l'idoneità coloro che conseguono una votazione complessiva nelle due prove (scritta e orale) non inferiore a 96 punti (in luogo del canonico 108 in ragione del venir meno di una delle tre prove scritte). 


COMMISSIONE ESAMINATRICE DEL CONCORSO A 310 POSTI DI MAGISTRATO

ORDINARIO INDETTO CON D.M. 29 OTTOBRE 2019

PRESIDENTE: FUMU Giacomo – Presidente di Sezione della Corte di cassazione

Componenti titolari

AMATO Sebastiano Lelio, Giudice del Tribunale di Roma

ARIENZO Maria Luisa, Consigliere della Corte di Appello di Napoli

BATTISTINI Massimo, Consigliere della Corte di Appello di Roma

BONIFACIO Dora, Consigliere della Corte di Appello di Brescia

COZZARINI Giorgio, Giudice del Tribunale di Pordenone

CROSTI Beatrice, Giudice del Tribunale di Milano

DI LONARDO Salvatore, Giudice del Tribunale di Napoli

FALCONE Maria Raffaella, magistrato dell’Ufficio di Sorveglianza di Viterbo

FONTANINI Enrico Francesco, Giudice del Tribunale di Lucca

GARRAPA Nadia, Consigliere della Corte di Appello di Firenze

GHIZZARDI Nicolangelo, in quiescenza - già Avvocato Generale c/o la Procura Generale di Taranto LEONE Antonia, Giudice del Tribunale di Caltanissetta

MAGNANENSI Simona,  Giudice sezione lavoro del Tribunale di Genova

MELLACE Abigail, Consigliere della Corte di Appello di Catanzaro

MONTALDI Raffaele, in quiescenza – già Consigliere della Corte di appello di Roma

ORIO Attilio, Consigliere sezione lavoro della Corte di Appello di Salerno

PERROTTI Pierluigi, Giudice del Tribunale di Milano 

PISCITIELLO Alessandra, Consigliere della Corte di Appello di Napoli

ULZEGA Marco, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Cagliari VICINANZA Massimo, Giudice del Tribunale di Venezia

BARENGHI Andrea, prof. ordinario – Università del Molise

D’ALESSANDRO Giovanni, prof. ordinario – Università Telematica “Unicusano” di Roma LONGOBARDO Carlo, prof. ordinario – Università di Napoli Federico II

NAPOLI Gaetano Edoardo, prof. ordinario – Università Telematica “Unitelma Sapienza” NARDO Giulio Nicola, prof. associato confermato - Università della Calabria CAVARRETTA Michele, avvocato del foro di Trapani

MARCHESI Alberto, avvocato del foro di Pisa

PANNARALE Francesco, avvocato del foro di Bari

 

Componenti supplenti

ABBONDANDOLO Rocco, Giudice del Tribunale di Benevento 

CASARI Donatella, Giudice sezione lavoro del Tribunale di Roma

CIPOLLA Giuseppina, Consigliere della Corte di Appello di Palermo

COLLUTO Addolorata, Giudice del Tribunale per i minorenni di Lecce

DI GESU Viviana, Giudice del Tribunale di Catania

DI LAURO Massimo, Giudice del Tribunale di Roma

DI LEO Egiziano, in quiescenza – già Presidente di Sezione della Corte di Appello di Bari DI TONTO Barbara, Giudice del Tribunale di Napoli

FLAMINI Martina, Giudice del Tribunale di Milano

LATELLA Salvatore, Consigliere della Corte di Appello di Torino

MARI Attilio, Consigliere della Corte di Appello di Roma

MARIUCCI Federica, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia MASTROJANNI Maria Elena, Consigliere della Corte di Appello di Roma

MINIOTTI Cinzia Vanda Sandra, Giudice del Tribunale per i minorenni di Genova MOCCIA Ambrogio, in quiescenza – già Presidente di Sezione del Tribunale di Milano MOSETTI Marisa, Giudice del Tribunale di Roma

PASTORELLI Franco, Giudice del Tribunale di Livorno

PONIZ Luca, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano ROVIDA Andrea, Consigliere della Corte di Appello di Napoli

TOSI Sergio Mario, Giudice del Tribunale di Lecce

CARICATO Cristina, prof. associato - Università La Sapienza di Roma

D’AMBROSIO Marcello, prof. ordinario – Università di Salerno

MANTUCCI Daniele, prof. ordinario – Università Politecnica delle Marche

QUARANTA Adelaide, prof. associato confermato – Università di Bari

SIMONE Salvatore Giuseppe,  prof. associato confermato – Università di Bari CAMMALLERI Calogero Massimo, avvocato del foro di Agrigento

CAPUANO Gabriele, avvocato del foro di Nocera Inferiore

MAGGIORELLI Giovambattista, avvocato del foro di Velletri

 


Segue il testo dell'art. 11 del decreto legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici, in corso di conversione ():

Art. 11. Misure urgenti per lo svolgimento delle prove scritte del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 (in vigore dal 1° aprile 2021)

"1. E' consentito lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 novembre 2019, anche in deroga alle disposizioni vigenti che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali durante l'emergenza pandemica da COVID-19. Con decreto del Ministro della giustizia, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previo parere favorevole del Comitato tecnico-scientifico previsto dall’art. 2, comma 1, dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, e successive modificazioni, sono stabilite le modalità operative per lo svolgimento della prova scritta e della prova orale del concorso, nonché le condizioni per l'accesso ai locali destinati per l'esame, al fine di prevenire possibili fenomeni di diffusione del contagio da COVID-19.

2. L'accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale del concorso di cui al comma 1 è comunque subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sulle condizioni previste dal decreto di cui al medesimo comma 1. La mancata presentazione della dichiarazione sostitutiva costituisce causa di esclusione dal concorso ai sensi dell’articolo 10, comma primo, del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860.

3. Al fine di consentire che i componenti della commissione del concorso di cui al comma 1 acquisiscano specifiche competenze sulle questioni organizzative concernenti il rispetto della normativa per il contrasto al COVID-19, il termine di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, è fissato in trenta giorni.

4. La commissione esaminatrice individua e rende pubblici i criteri per la valutazione dei testi di cui all’articolo 7, comma terzo, del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, nei dieci giorni antecedenti lo svolgimento della prova scritta, escludendo quelli che contengono indici dal contenuto non meramente compilativo e descrittivo, schemi o tabelle, ovvero annotazioni diverse dai meri richiami normativi e dalle pronunce della Corte costituzionale.

5. La prova scritta del concorso per magistrato ordinario di cui al comma 1 consiste nello svolgimento di sintetici elaborati teorici su due delle materie di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, individuate mediante sorteggio effettuato dalla commissione di concorso il mattino del giorno fissato per lo svolgimento di ciascuna prova. Quando la commissione definisce i criteri per la valutazione omogenea degli elaborati scritti a norma dell’articolo 5, comma terzo, decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, tiene conto della capacità di sintesi nello svolgimento degli elaborati. Gli elaborati devono essere presentati nel termine di quattro ore dalla dettatura.

6. Nel concorso per magistrato ordinario di cui al presente articolo, l'idoneità è conseguita dai candidati che ottengono una valutazione complessiva nelle due prove non inferiore a novantasei punti, fermi i restanti criteri di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.

7. Salvo quanto previsto dalle disposizioni dei commi da 1 a 6, allo svolgimento del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 si applicano le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto.

8. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di euro 4.130.281 per l'anno 2021, cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del Programma Fondi di riserva e speciali della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio."

 

() Testo del disegno di legge S 2167 di conversione del D.L. 44/2021

Articolo  11.

(Misure urgenti per lo svolgimento delle prove scritte del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre  2019)

 

  1. È consentito lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19  novembre 2019, anche in deroga alle disposizioni vigenti che regolano  lo  svolgi-  mento di procedure concorsuali durante l’emergenza pandemica da CO- VID-19. Con decreto del Ministro della giustizia, da adottarsi entro trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  previo parere favorevole del  Comitato  tecnico-scientifico  previsto  dall’articolo  2,  comma 1, dell’ordinanza del Capo del  Dipartimento  della  protezione  ci- vile n. 630 del 3 febbraio 2020, e successive modificazioni, sono stabilite  le modalità operative per lo svolgimento della prova scritta e della prova  orale del concorso, nonché le condizioni per l’accesso ai locali destinati      per l’esame, al fine di prevenire possibili fenomeni di diffusione del con- tagio  da COVID-19.
  2. L’accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della  prova scritta e della prova orale del concorso di cui al comma 1  è  co- munque subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sulle condizioni previste dal decreto di cui al me- desimo comma 1. La mancata presentazione  della  dichiarazione  sostitu-  tiva costituisce causa di esclusione dal concorso ai sensi dell’articolo 10, primo  comma,  del  regio  decreto  15  ottobre  1925,  n. 1860.
  3. Al fine di consentire che i componenti della commissione del concorso di cui al comma 1 acquisiscano specifiche competenze sulle questioni organizzative concernenti il rispetto della normativa per il con- trasto al COVID-19, il termine di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo  5  aprile  2006,  n. 160  è  fissato  in  trenta giorni.
  4. La commissione esaminatrice individua e  rende  pubblici  i  criteri per la valutazione dei testi di cui all’articolo 7, terzo comma, del  regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, nei dieci giorni antecedenti lo  svolgi- mento della prova scritta, escludendo quelli che contengono indici dal contenuto non meramente compilativo e descrittivo, schemi o tabelle, ov- vero annotazioni diverse dai meri richiami  normativi  e  dalle  pronunce  della  Corte  costituzionale.
  5. La prova scritta del concorso per magistrato ordinario di cui al comma 1 consiste nello svolgimento di sintetici elaborati  teorici  su  due delle materie di cui all’articolo 1, comma  3,  del  decreto  legislativo  5  aprile 2006, n. 160, individuate mediante sorteggio effettuato dalla com- missione di concorso il mattino del giorno fissato per lo svolgimento di ciascuna prova. Quando la commissione definisce i criteri per la valuta-  zione omogenea degli elaborati scritti a norma dell’articolo 5, comma 3,     del predetto decreto legislativo n. 160 del 2006, tiene conto della capacità     di sintesi nello svolgimento degli elaborati. Gli elaborati devono essere presentati  nel  termine  di  quattro  ore  dalla  dettatura.
  6. Nel concorso per magistrato ordinario di cui al presente articolo, l’idoneità è conseguita dai candidati che ottengono una valutazione com- plessiva nelle due prove non inferiore a novantasei punti, fermi i restanti criteri di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto  legislativo  n. 160  del  2006.
  7. Salvo quanto previsto dalle disposizioni dei commi da 1 a 6, allo svolgimento del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 si applicano  le  disposizioni  vi-  genti  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente decreto.
  8. Per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo è au- torizzata la spesa di euro 4.130.281 per l’anno 2021, cui si provvede me- diante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale  di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2021-2023,  nell’am-  bito del Programma Fondi di riserva e speciali della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantona- mento relativo al Ministero della giustizia. Il  Ministro  dell’economia  e  delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni  di  bilancio.

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